Bondi spegne il Sol dell’avvenire

Altro che il «sol dell’avvenire» del celebre canto della Resistenza. Questo «Sol dell’avvenire», il film che racconta la nascita delle Br, continua a creare polemiche. A replicare a quelli che definisce «attacchi sconsiderati alla mia persona» il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che spiega di avere sentito il dovere di «verificare se un’opera finanziata direttamente dallo Stato potesse in qualche modo ledere la memoria delle vittime delle Br. Trovo irriverente che in questi 30 anni si sia costruita, spesso grazie ai soldi pubblici, una memoria a senso unico su questo tema». Bondi si dice inoltre «sconcertato» di fronte agli attacchi sull’ipotesi di creare una commissione di saggi per valutare i film sul terrorismo.