Bonera e l’erba di casa mia

«L’erba di casa mia», una canzone che Massimo Ranieri cantava tanti anni fa, è forse stata fatta sentire a Daniele Bonera alla vigilia della partita col Parma. Perché, sull’erba del Tardini, il suo campo, quello che l’ha visto protagonista in gialloblù dal 2002, il difensore rossonero si è ritrovato, allontanando la nomea di “oggetto misterioso” che si portava addosso da quando il Milan l’aveva acquistato nel mercato estivo. Dalla tribuna in Champions e nella prima giornata di campionato, soppiantato dal 36enne Cafu, Bonera, che ha 11 anni in meno, si è all’improvviso trovato con la maglia di titolare contro il suo Parma. E l’erba del Tardini, l’aria di Parma, l’hanno rigenerato, evidenziando un cursore sulla fascia destra che ben pochi si sarebbero aspettato: attento, veloce, preciso nei cross, sollecito a rientrare, deciso sull’uomo, tutto quello che di meglio si può chiedere a un difensore. Questo è il nuovo Bonera targato Milan.