Bonifica al parco Corti: gelo tra XIX municipio e Comune

Simone Turchetti

La riconquista del parco di via Siro Corti, nel XIX municipio, è cominciata alle otto di ieri mattina. Di fronte ai suoi cancelli si sono dati appuntamento tecnici del municipio, guardie ambientali e forze dell’ordine impegnati nella bonifica dell’area verde.
Il parco di un ettaro, in carico al Servizio Giardini del comune, era abbandonato a se stesso da anni, e occupato abusivamente da un gruppo di quattro o cinque extracomunitari. Brave persone, come li descrivono gli abitanti del quartiere, che però vivevano in condizioni igieniche critiche all’interno delle piccole fatiscenti costruzioni del parco. Il loro sgombero era necessario, ma al momento della bonifica gli stranieri non erano «in casa»; gli operatori del municipio si sono limitati quindi a raccogliere i loro effetti personali, affidandoli alla polizia per dei controlli. Poi è stato dato il via libera ai giardinieri che con delle piccole ruspe hanno dato inizio alla rimozione degli edifici e dei rottami vari che avevano trasformato il parco in un immondezzaio.
Ma l’avvio dei lavori di pulizia ha scatenato una piccola polemica tra il Campidoglio e il municipio XIX. Poche ore dopo la messa in moto delle ruspe, l’assessore comunale all’ambiente, Dario Esposito, ha annunciato a breve un bando per la riqualificazione del giardino. In una nota si legge che «l’area pubblica presto diventerà un parco attrezzato grazie ad un investimento, da parte dell’assessorato, di 150mila euro». Gli interventi dovrebbero riguardare l’abbattimento dei manufatti all’interno del parco, la realizzazione di una nuova cancellata esterna nonché di un teatrino, un orto botanico e un percorso per disabili. La replica del presidente del XIX municipio, Marco Visconti, non si è fatta attendere: «Esposito si faccia un giro al parco Siro Corti e guardi com’è effettivamente mantenuto dal Servizio Giardini - si legge in un comunicato - dal 2002 sono stati stanziati 150mila euro per il rifacimento del parco, ma ad oggi non c’è stato nessun tipo di lavoro. Noi stiamo utilizzando i nostri fondi per bonificare l’area». Visconti conclude: «La maggior parte dei giardini rimessi in sesto dal municipio XIX e che dovrebbero essere mantenuti dal Servizio Giardini, vengono, invece, lasciati in stato di abbandono».