Bonificato il viadotto della Magliana

Finalmente ieri mattina sono iniziate le operazioni di bonifica dell’area sottostante il viadotto della Magliana e di via del Cappellaccio, ridotte da tempo a una discarica a cielo aperto di vaste proporzioni, con pneumatici, lastre di eternit, calcinacci, elettrodomestici, rifiuti tossici e inquinanti. L’intervento, che andrà avanti per 10 giorni, era stato richiesto dagli iscritti all’associazione BiciRoma, costretti a gimkane tra mucchi di rifiuti sulla pista ciclabile. I mezzi dell’Ama e del servizio giardini hanno sgomberato anche l’area compresa fra la strada e il fiume, in prossimità di un piccolo accampamento rom. Una situazione viaria resa pericolosa dalla modesta larghezza della strada, da camioncini e furgoni che la percorrevano per disfarsi dei loro carichi, ma anche dai nomadi che si aggiravano nella discarica a poche decine di metri dal punto in cui avvenne la tragica aggressione a Luigi Moriccioli. Il 5 marzo scorso il sottopasso del viadotto della Magliana è stato al centro di un vasto incendio che ha sprigionato una grande nuvola di fumo nero e maleodorante, proveniente da una montagna di pneumatici e di altri rifiuti, che hanno continuato a rilasciare vapori tossici anche il giorno seguente, nonostante le forti piogge. L’incendio ha danneggiato la volta del viadotto, compresi i cavi elettrici e telefonici, provocando parecchi disservizi a varie utenze. «Dopo aver effettuato un sopralluogo - spiega Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Campidoglio - abbiamo immediatamente predisposto un lavoro complesso per ridare dignità alla nostra pista ciclabile». Presenti all’avvio delle operazioni anche l’assessore all’Ambiente del municipio Roma XII Maurizio Cuoci - il cui auspicio è che «questa operazione di bonifica possa essere risolutiva» - e Andrea De Priamo, per il quale «l’intervento è un altro segnale dell’attenzione della giunta Alemanno per la lotta al degrado del territorio». Sulla strada sono state installate due sbarre di interdizione per i veicoli non autorizzati.
Sempre in tema di sicurezza all’Esquilino sono state identificate 120 persone, controllati 3 call center e denunciati 3 affittacamere. In via Napoleone III un filippino, a fronte di 10 posti letto autorizzati, ne aveva allestiti 40. In via Urbana un altro aveva stipato senza alcun permesso 48 posti letto in pochi metri quadrati. In via Filippo Turati è stato sequestrato un appartamento gestito da indiani e pubblicizzato su Internet con 34 posti letti ricavati in 70 metri quadrati.