Bonino: "Io fidanzata? Era solo una bufala"

La vicepresidente al Senato rivela che la notizia sul suo fidanzato straniero (e non politico) era tutta un'invenzione. L'esponente radicale rivela di aver detto la bugia al periodico "Diva e Donna" perché, anziché parlare dei temi discussi dal vertice Fao, le avevano fatto domande su questioni personali

Roma - "Si tratta di una bufala, dovuta ad un dato di irritazione, oltre che da una riflessione che faccio da tempo sugli stereotipi al femminile". La vicepresidente del Senato Emma Bonino rivela a Radio Radicale la burla rifilata al settimanale "Diva e Donna" su un suo fidanzato straniero, rilanciata da diversi giornali che hanno scritto articoli sull’ argomento.

Com'è nata la "bufala" "Questo giornale - riferisce Emma Bonino - mi aveva chiesto una intervista alla vigilia del vertice Fao sui temi della nutrizione, dell’energia, della povertà. Mi sono puntualmente preparata su temi che seguo da tempo ed ho scritto un articolo. Il vertice è passato sotto silenzio anche da noi, perché assorbito dalla polemica sulla presenza di Ahmadinejad. Ho mandato questo testo, e a quel punto mi hanno chiesto una fotografia in casa.

Le domande sul privato Ho accettato, anche se non lo faccio mai, e puntuale è arrivata la giornalista, e con lei le due domande inesorabili: come concilia la vita personale con la politica? A cosa ha dovuto rinunciare? Qual è il suo rapporto con Pannella? Arrivata a questa inesorabile domanda mi sono detta: o mi invento una lite con Pannella o mi invento un fidanzato".

Un test sul giornalismo "Mi sembrava - spiega Emma Bonino - la riproposizione tipica di uno stereotipo. E vedo che su questo oggi i quotidiani scrivono, importanti firme imbastiscono ragionamenti sociologici, fanno grandi ricerche d’archivio, mi telefonano". "È un bel test sul giornalismo italiano, credo" commenta la vicepresidente del Senato dopo il successo della "bufala".