Bonino l’europea punta sulla web tv e sulla fantasia Aperto il sito internet e inaugurata la sede del comitato (presenti la Mafai e Guerritore)

Che sarebbe stata una campagna elettorale diversa dalle altre ce n’eravamo già accorti. Due donne a contendersi una poltrona di governatore. «Figuriamoci!» Pensò qualcuno. Ed era soltanto l’inizio (parafrasando un celebre slogan del Maggio francese). Ora arriva anche la web-tv. Con la ribalta internettiana il candidato del centro-sinistra, Emma Bonino, vuole mantenere costantemente vivo il rapporto con la base o, pensando positivo, con l’elettorato. Si chiama «Open Party», la nuova iniziativa mediatica, messa su dalle teste pensanti del comitato elettorale della Bonino. Per chi non «ciancica» l’inglese, bisogna svelare che open party ha un doppio significato: partito aperto e festa pubblica. Il significato più probabile è quello che fa riferimento alla trasparenza dell’amministrazione regionale (almeno nei programmi della Bonino). Domenica si era dimostrata intenzionata a pubblicare spese e stipendi della Pisana, una volta eletta. Ieri, proprio rispondendo sulla web-tv ai suoi interlocutori, sospirava: «Vorrei portare in Regione regole, legalità e trasparenza». Per poi, con uno scatto da consumata primattrice della politica, ribadire il concetto con un «Siete tutti candidati». Decisamente il suo slogan più efficace (dopo l’ormai abusato «Ti puoi fidare»). La web tv ha iniziato proprio ieri le trasmissioni del programma col filo diretto con gli ascoltatori. E sul sito www.boninopannella.it sono tanti i link e le finestre per seguire in diretta la campagna elettorale della stessa Bonino. Il debutto di ieri è coinciso, poi, con l’inaugurazione della sede trasteverina del comitato elettorale. Una sorta di investitura pubblica con tanto di volti noti e vip del mondo dello spettacolo ad applaudire entusiasti (in perfetto stile americano, a ben pensarci). L’ingresso della Bonino in una sala affollata è stato salutato nientemeno che con l’Inno alla gioia. Più che un omaggio a Beethoven, si potrebbe considerare come una scontata sottolineatura del calibro «europeo» della candidata governatrice. Le pareti del loft sono tappezzate di manifesti con il già citato «Ti puoi fidare», scritto accanto al ritratto dell’esponente radicale. «La fiducia - spiega dal palco che condivide col coordinatore della campagna Riccardo Milana e con la sua delegata Rita Bernardini - non è solo per me, ma è per il Lazio, per i cittadini: vincere è convincere chi ha perso fiducia, chi non va a votare: convincerli che è possibile un nuovo inizio e tornare orgogliosi di partecipare all’amministrazione». Dal palco schiaccia spesso il tasto del fattore emotivo: «cuore», «passione», «entusiasmo» sembrano le parole chiave. Sul palco la raggiungono due amiche, la giornalista Miriam Mafai (che commossa l’abbraccia) e l’attrice Monica Guerritore. La campagna elettorale la vuole «ariosa, fantasiosa, persino disordinata». Alla fine, c’è spazio anche per un appello agli alleati: «Ogni giorno - avvisa - ci tenderanno delle trappole costruite a tavolino, semineranno zizzania e falsi scoop. Cerchiamo di avere le spalle forti». Insomma lei mette le mani avanti. Anche se l’appello a turarsi le orecchie lo dovrebbe piuttosto rivolgere a tutti quei neodem che risiedono all’ombra del Cupolone.