Bonino (Rnp): Il governo? Pessimo inizio

Roma. «L’inizio e la formazione del governo non sono stati brillantissimi. Si sarebbe potuto fare di più in quanto al metodo e sulla compagine governativa, ma il peggio che possiamo fare è quello di fermarci: questo Paese ha bisogno di segnali chiari e veloci». Lo ha detto il ministro degli Affari europei, Emma Bonino, durante la chiusura della campagna elettorale della Rosa nel Pugno per le elezioni amministrative a Roma, che si è svolta al Pantheon. «Prodi - ha sottolineato l’esponente radicale - ha bisogno di sostegno, dopo questi giorni che non sono stati di conforto» e ha invitato l’esecutivo a «cominciare a governare questo Paese».
L’esponente dei Radicali non ha mancato di lanciare una frecciatina al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi «Anche se non tutti si sono arresi al fatto che si è girata o si deve girare pagina, noi dobbiamo dare al Paese una svolta e andare avanti». Ma l’accusa dell’ex commissario europeo è tutta rivolta ai suoi compagni di maggioranza: «La sinistra deve riformarsi, per essere all’altezza di un mondo che evolve, deve dare spazio ai cittadini nella loro diversità».
La Bonino ha anche confermato l’intenzione della Rosa nel Pugno di continuare con la battaglia per l’assegnazione di otto senatori alla formazione radical-socialista: «Io su questo non demordo. Ci sono otto senatori legittimamente eletti dagli italiani che sono stati assegnati ad altri».
Uno dei mancati senatori, Marco Pannella, ha sottolineato che la Rosa nel Pugno è «impegnata afare quelle riforme che possano liberare l’Italia dal regime oligarchico presente in tutte le forze politiche di centro, centrodestra e centrosinistra».