Bono (Fincantieri) neoingegnere «honoris causa»

«La privatizzazione non la voglio definire una prossima sfida, ma piuttosto una sfida che la Fincantieri sta già vivendo, avendo lavorato intensamente in questi anni nell'ottica di creare valore. Attendiamo quindi con serenità, ma anche con un pizzico di emozione, il giudizio del mercato»: è stato questo il passaggio conclusivo della «lectio magistralis» tenuta ieri mattina dall’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono alla cerimonia per la laurea honoris causa in Ingegneria navale conferitagli dall'Ateneo genovese. «Fincantieri ha un portafoglio ordini di circa 10 miliardi di euro che le permette di alimentare il sistema produttivo per i prossimi tre anni - ha sottolineato fra l’altro Bono, nel corso del suo intervento - e si presenta con una posizione finanziaria positiva e in costante miglioramento, un valore della produzione che si attesta sui 2,2 miliardi di euro ed esportazioni oltre il 50 per cento della produzione, con punte del 75 per cento». Ma per il futuro sono molte le sfide da affrontare. Per questo motivo la società sta perseguendo una strategia che punta «al mantenimento della leadership e della redditività dei core business e dall'altra una politica mirata di espansione e crescita attraverso partnership, e l'ampliamento delle competenze e delle facilities disponibili con la ricerca di spazi operativi in nuovi segmenti».