Le bontà dell’Oltrepò di Mantova

Gabriele Zanatta

Se sei in Lombardia e uno ti invita in Oltrepò, la mente golosa corre immediatamente alle dolci colline pavesi. Pochi sanno però che c'è un altro Oltrepò lombardo, in grado di regalare emozioni altrettanto ghiotte: ha nome Polirone, fusione di Po e Lirone (corso d'acqua oggi scomparso), ed è quel piccolo fazzoletto di terra ricavato nella Bassa mantovana, a un passo dal Veneto e dall'Emilia. Il fulcro è San Benedetto Po, borgo di settemila anime vaganti attorno alla splendida, monumentale Basilica Abbaziale che a partire da maggio 2007, ricorrenza del millenario, sarà teatro di una serie di eventi, mostre, sagre e pellegrinaggi d'ogni tipo. Ma il pellegrino goloso non conosce ricorrenze. Tanto vale instradarlo fin d'ora, premettendo che qui non vogliamo parlare di templi della gola tipo l'Ambasciata di Quistello dei fratelli Tamani ma di indirizzi più alla portata di tutti. Il Polirone è infatti terra di umili e laboriose aziende agricole, trattorie e locande (come ad esempio lo Scacciapensieri di San Benedetto Po, 0376.620815) che cercano stoicamente di mantenere la fiammella di leggende come il Salame cotto sotto la cenere, simile al salame mantovano ma non viene stagionato; che selezionano con attenzione dalla pesca di fiume lucci e pescegatti per servirli in tavola con bagnetti verdi di acciughe, peperoni, capperi e cipolle; che rallegrano i sensi con ragù d'anatra, stracotti d'asino, torte sbrisolone o di ricotta e cioccolato. Che poi è la maniera migliore per chiudere una giornata iniziata magari con una gita in uno dei piccoli caseifici del distretto, come la Natura Agricola dei Fratelli Barbieri, 0376.56367, per portarsi via una forma di parmigiano (e non di grana padano: siamo a sud del Po) e proseguita con una conciliante sbiciclettata o sgambata sugli argini del grande fiume, da una chiusa all'altra. Il sonno in uno degli alberghi diffusi del Polirone - indirizzi su www.albergodiffuso.net - sarà senz'altro di piombo se aiutato da uno dei piacevoli vini della zona. Come il Gran Rosso Vicariato della Cantina sociale di Quistello, www.cantinasocialequistello.it, o, in genere, il Lambrusco mantovano, meno dolce, più leggero e altrettanto piacevole dei più celebrati fratelli reggiani e modenesi. Senza contare che, il giorno dopo, l'euforia si può ridestare risalendo un po' più a nord, nella terra dei Garda Colli Mantovani doc.