Bonus ai pensionati, sconti luce-gas ai poveri

Il governo stanzia 1,2 miliardi per le bollette di luce e gas delle famiglie povere. Più una <em>una tantum</em> a dicembre per gli assegni bassi. E Tremonti avverte i banchieri: <strong><a href="/a.pic1?ID=305614" target="_blank">&quot;Chi fallisce a casa. O in galera&quot;
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Roma - La manovra anti-crisi del governo Berlusconi si articolerà su più livelli e non trascurerà né le famiglie né le imprese. I provvedimenti, ancora allo studio del ministero dell’Economia, non sono stati formalizzati, ma è stato già definito un percorso che consenta al sistema-Italia di non essere ulteriormente penalizzato dall’andamento negativo dell’economia globale. Fondamentali, per la definizione del progetto, saranno gli esiti del prossimo G20, ma i primi annunci potrebbero arrivare nelle prossime ore. Questi i principali settori di intervento e le risorse disponibili.

Famiglie. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ieri ha varato la bozza di decreto che prevede sconti sulle bollette del gas per le famiglie in condizioni disagiate. Il «bonus gas», che vale 400 milioni, si aggiungerà al «bonus elettricità» già operativo e che ha una copertura di pari importo. Le due misure si aggiungono ai 400 milioni benefici della social card, in corso di attuazione per un totale di 1,2 miliardi di euro per sostenere il reddito delle famiglie.
Sgravi. Ancora al vaglio dei tecnici di Via XX Settembre, invece, sia la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi (il cui costo stimato è di 3-4 miliardi per chi guadagna meno di 30mila euro lordi) che l’introduzione di un «bonus bebè» che potrebbe configurarsi come un prestito a tasso agevolato. Un’altra ipotesi presa in considerazione (anche in virtù del minore impatto sui conti pubblici rispetto alle altre norme) sarebbe quella di erogare un una tantum alle pensioni più basse il mese prossimo.

Lavoro. «Ricorreremo a una protezione passiva dei redditi, i cosiddetti ammortizzatori sociali, per far fronte alla diffusa perdita di posti di lavoro che si preannuncia con la crisi in atto». Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ieri ha chiarito ancora una volta che il governo è pronto a intervenire in favore di coloro che soffriranno in prima persona le difficoltà delle imprese. Un emendamento alla Finanziaria ha aumentato a 600 milioni gli stanziamenti per la cassa integrazione straordinaria (oltre a 20 milioni per i lavoratori dell’aeroporto di Malpensa). Da definire, invece, le risorse per gli aiuti ai disoccupati.

Imprese. Sulle misure a sostegno delle imprese la sintonia tra governo, Confindustria e sindacati è evidente: se si vuole evitare la perdita di posti di lavoro, bisogna mettere in condizione le aziende di non chiudere. Da questo punto di vista, un concreto supporto potrà giungere dalla modifica dei versamenti Iva (l’imposta si paga all’incasso e non in anticipo, ndr), una misura a costo zero che fa parte del programma del Pdl. Allo stesso modo, una proroga degli incentivi alla rottamazione di auto e moto (150 milioni) potrà dare una boccata d’ossigeno alle imprese del settore. Nulla di fatto ancora sulla detassazione degli utili reinvestiti in ricerca e sviluppo: provvedimento costoso ma gradito a Confindustria che ieri nella consueta Congiuntura flash ha lanciato un segnale a Palazzo Chigi: «Le misure sono giuste ma confuse sulla loro vera entità».

Investimenti. Su questa voce il ministro Scajola sta lavorando alacremente. Sbloccato il Fondo per le aree sottoutilizzate da 12,7 miliardi in tre anni: 7,3 miliardi saranno destinati alle opere infrastrutturali, 800 milioni alla banda larga e 700 milioni alle energie rinnovabili. Erogati i 380 milioni dei bandi 2008 per gli investimenti in efficienza energetica e mobilità sostenibile, mentre altri 1,1 miliardi sono in arrivo con i bandi del 2009 per un totale di 1,5 miliardi circa nel biennio. Ancora non precisate le risorse per il sostegno agli investimenti nel Sud e per il recupero delle aree industrializzate. Resta da modulare in questa direzione il nuovo ruolo della Cassa Depositi e Prestiti come volano di nuove iniziative (ma questa innovazione dovrà essere concordata in sede europea). Analogamente, l’intenzione di vincolare gli aumenti delle tariffe autostradali all’«effettività degli investimenti» potrebbe avere un doppio effetto: calmierare i prezzi e avviare nuove opere.

Banche. Un’azione, la sottoscrizione di prestiti per patrimonializzare gli istituti, sarà intrapresa autonomamente. L’altra, il mantenimento del monte-prestiti alle imprese, sarà argomento del G20.