«Bonus bebè» ai redditi fino a 45mila euro annui

L’agevolazione sarà estesa a tutti i primi figli nati nel 2006. Tremonti salva la porno-tax

da Roma

Il «bonus bebè» sarà esteso ai primi figli nati in tutto il 2006, tuttavia l’assegno da mille euro arriverà solo alle famiglie con reddito annuo fino a 45mila euro. Sembra questa la soluzione trovata nel maxi-emendamento alla finanziaria, che oggi il ministro dell’Economia Giulio Tremonti presenterà ad alcuni ministri in rappresentanza dei partiti di maggioranza. Il maxi-emendamento salverebbe anche la cosiddetta «porno-tax», la sovrattassa del 20% sul materiale pornografico introdotta durante il voto in commissione Bilancio. I proventi della sovrattassa servono per coprire il costo di norme a favore della famiglia (deduzione fino a 2.150 euro delle spese sostenute per le babysitter, e la detrazione fino a 2.150 euro delle rette per asili nido privati). Questi sgravi verrebbero limitati a uno o, al massimo, due anni.
Il secondo punto caldo della trattativa - la destinazione cioè delle risorse ex Tfr - dovrebbe essere risolto nel segno del rigore: Tremonti proporrà infatti che gli stanziamenti vengano utilizzati per ridurre il disavanzo. Il ministro dell’Economia incontra oggi i colleghi della maggioranza, e se riscontrerà un’intesa presenterà in giornata il maxi-emendamento alla Camera. In caso contrario, deciderà il Consiglio dei ministri convocato per domani. Fra le ipotesi in campo, anche un concordato fiscale preventivo triennale. Sul maxi-emendamento verrà posta la questione di fiducia, che farà cadere i 1.834 emendamenti presentati in aula da tutti i partiti.
Intanto, in settembre, il debito pubblico ha toccato quota 1.527,8 miliardi di euro, circa due miliardi in più rispetto ad agosto. Lo calcola la Banca d’Italia, che rileva inoltre una grave anomalia: il debito pubblico degli enti locali viaggia a un ritmo tre volte più veloce rispetto a quello complessivo delle amministrazioni pubbliche. In settembre, il debito locale è aumentato infatti del 9,5% rispetto al settembre 2004, toccando 82 miliardi e 938 milioni di euro, contro il 2,8% complessivo. Nei primi dieci mesi di quest’ano, infine, le entrate fiscali di cassa - rileva sempre Bankitalia - hanno toccato i 254,7 miliardi di euro, con un incremento dell’1,9 per cento.