Bonus bebè alle coppie che chiamano i figli Benito e Rachele

Alla faccia della nostalgia. Gli anni di Buonanima c’è chi non li ha dimenticati e vuole rinverdire la memoria di quei tempi. A prendere l’iniziativa di pagare di proprio pugno per ridare spazio anche a nomi un po’ desueti ci ha pensato il Ms-Fiamma tricolore che in Basilicata ha proposto e approvato di dare bonus bebè alle famiglie in attesa di un figlio i cui genitori sono pronti a chiamare con il nome di Benito o Rachele. E l’iniziativa ha già trovato entusiasti aderenti: sarebbero infatti ben sei le giovani coppie che hanno accettato l’assegno di 1.500 euro ripromettendosi di chiamare il piccolo o la piccola con i nomi del Duce e di sua moglie. A novembre, Vincenzo Mancusi, segretario del Ms, annunciò di voler riservare questo provvedimento a quei comuni potentini in forte calo demografico. Delle sei coppie, di età compresa fra i 25 e i 35 anni, due hanno deciso di devolvere in beneficenza il contributo.