Via al bonus bebè dopo l’estate In tre anni 300 nuovi letti al nido

In arrivo però una tariffa per i servizi pre e post scolastici Più portieri sociali

Trecento posti al nido in più entro il 2009 e avvio del bonus bebè dopo l’estate (per quest’anno il contributo previsto è di un milione e mezzo di euro). Creazione di nuovi alloggi per gli anziani in difficoltà e revisione del servizio dei portieri sociali, che dovrebbero salire a circa 400. Interventi a favore dell’integrazione - una voce a cui sono destinati 520mila euro e che prima non era prevista -, tre milioni di finanziamenti statali per l’accoglienza dei richiedenti asilo (l’anno scorso erano 1,9 milioni) e 400mila euro per interventi a favore dei nomadi. Per il bilancio di previsione 2007 che approderà a inizio marzo in consiglio comunale, il settore Politiche sociali potrà contare su un «malloppo» di 490 milioni di euro. Le spese per i servizi all’infanzia aumenteranno del 4,8 per cento - 13 milioni in più - e tra i primi obiettivi dell’assessore Mariolina Moioli, che ieri ha presentato il documento in commissione a Palazzo Marino, c’è proprio l’aumento dei posti nei nidi, 300 in tre anni, e almeno la metà per i lattanti. «Abbiamo aumentato di 2 milioni gli investimenti per i nidi», spiega. A «decongestionare» i nidi che soffrono della carenza di letti per i neonati contribuirà in parte l’avvio dopo l’estate del bonus bebè, un aiuto economico alle mamme che vogliono restare accanto al bimbo fino al primo anno, ma anche la sperimentazione di «sezioni primavera» nelle scuole d’infanzia, per bambini che hanno compiuto 2 anni. L’assessorato avvierà inoltre uno studio di fattibilità per aggiornare o rivedere il sistema tariffario per i servizi d’infanzia: sotto la lente ad esempio i risultati conseguiti con l’applicazione del parametro Isee, mentre per alcuni servizi di pre e post scuola, oggi gratis, potrebbe essere introdotto «un corrispettivo tariffario» ma «secondo criteri di equità».
In fase di revisione anche il portierato sociale. Per il 2007 l’assessore punta a potenziare il servizio in termini «ancora più innovativi», garantendo la presenza di un portiere per ogni stabile popolare (circa 400) e sta pensando con Aler «a formare e incentivare i portieri tradizionali perché diventino anche custodi sociali». Il Comune intende poi destinerà una quota di alloggi ad anziani in difficoltà, ma da destinare anche a donne vittime di violenza o da usare in casi di emergenza, come è avvenuto dopo il crollo di via Lomellina: dieci in via Lodi, sei nello stabile di piazzale Dateo, altri da individuare con Aler.
Se per la voce «interventi a favore dei nomadi» la previsione di bilancio è identica all’anno scorso, 400mila euro, il sostegno ai rom, anche se non esplicitato - e così meno soggetto a polemiche da parte dell’aula -, troverà risorse utili anche dall’aumento di fondi per «interventi a favore dell’integrazione (da zero a 520mila euro) o «contro la povertà estrema (da zero a 440mila euro). Sarà promosso anche un Organismo consultivo delle comunità etniche con cui verificare il fabbisogno della popolazione straniera.