Il bonus bebè è realtà: vale tre milioni

Un assegno di 500 euro al mese alle mamme che rimangono a casa con il proprio bimbo fino al compimento del primo anno e 200 euro di sconto - praticamente i libri gratis, come nelle scuole elementari - agli alunni che da settembre frequenteranno la prima media. Obiettivo dichiarato dall’assessore comunale alla Famiglia e scuola Mariolina Moioli: «Arrivare entro il 2009 a fornire i testi gratis a tutti gli alunni delle scuole dell’obbligo. Il prossimo anno forniremo il bonus agli alunni di seconda media e il successivo alla terza». I due interventi sono frutto di altrettante delibere approvate ieri dalla giunta per alleggerire le spese delle famiglie milanesi.
Il progetto del bonus bebè parte in via sperimentale ma con un budget consistente, ben 1,5 milioni per il 2007 e altrettanti per i primi sei mesi del 2008. Già quest’anno il Comune è in grado di soddisfare 750 domande. I requisiti richiesti sono la residenza in città da almeno 3 anni e una certificazione Isee non superiore a 18mila euro. Il bonus sarà erogato a partire da settembre alle mamme di bimbi nati dal primo gennaio 2007, le domande vanno presentate entro il 31 luglio al Settore infanzia di via Porpora 10. In pratica, dal terzo al nono mese del bimbo le aziende tagliano il 70% dell stipendio alle mamme che chiedono il congedo parentale, mentre dal nono al dodicesimo mese l’aspettativa non è pagata: il Comune «integra» con 500 euro il mensile per dare alla mamma la scelta di non rientrare subito al lavoro. L’aiuto viene dato indifferentemente a chi ha un posto di lavoro a tempo indeterminato, determinato, stagionale, interinale o atipico, ma «la copertura minima richiesta - precisa la Moioli - non deve essere inferiore a 6 mesi». Avranno la priorità ragazze madri, mamme di bimbi disabili, con 2 o più gemelli e chi ha già fatto richiesta per un posto all’asilo nido. E la Moioli rispedisce al mittente le accuse di chi bolla il provvedimento come un escamotage per tagliare le liste di attesa: «A dicembre tutti avranno un posto al nido», assicura. Possono ottenere il bonus anche famiglie con figli in affidamento preadottivo.
Nessun limite di reddito invece per il buono libri di 200 euro che le famiglie dei 10.300 alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria di primo grado (l’ex media) - sia pubblica che paritaria, ma non per la privata - riceveranno da settembre a casa o a scuola, grazie a un investimento del Comune pari a 2,9 milioni.