Bonus figli e social card: più soldi alle famiglie Il governo scende in campo col piano anti-crisi

Berlusconi al summit con le parti sociali: &quot;Garantito il credito agli imprenditori, ora rilanciamo i consumi&quot;. Previste anche detrazioni fiscali alle aziende e un aiuto diretto sui mutui per la prima casa. <strong><a href="/a.pic1?ID=308708">Angeletti: &quot;Aiuti ai lavoratori dipendenti&quot;</a></strong>

Roma - «Abbiamo assicurato la continuità delle linee di credito alle imprese, ora ci occuperemo dei consumi». Il premier Silvio Berlusconi ha delineato in questo modo, nel corso dell’incontro tra il governo e le parti sociali ieri a Palazzo Chigi, l’impianto dei provvedimenti ai quali il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo darà il via libera. Si tratta di un aiuto alle fasce più deboli ma senza «nessuna modifica alla Finanziaria» e, soprattutto, senza nessun allentamento del Patto di stabilità ritenuto «demenziale», come ha specificato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Scelta lungimirante «Il decreto legge con le misure anticrisi sarà varato venerdì», dopo la diffusione del documento europeo che sarà reso noto domani. Tremonti ha precisato che, proprio per questo motivo, non è possibile a oggi fornire una chiara quantificazione degli interventi, ma Berlusconi ha promesso ragguagli «a breve». «Non abbiamo ancora chiaro qual è il margine per l’Italia. Non è per reticenza che non possiamo indicare cifre». Insomma, l’Italia non è in ritardo perché «nessun Paese europeo ha ancora deciso interventi di rilancio dei consumi». E poiché in questa materia è «fondamentale» il coordinamento con l’Ue, è stata una «scelta lungimirante» varare la Finanziaria in anticipo in modo da tenere sotto controllo il «problema» del debito pubblico.

Famiglie Mostrando ai partecipanti la nuova social card che si presenta come una normale tessera bancomat, Tremonti ha ricordato che da dicembre le fasce più deboli potranno beneficiare di un sostegno di 120 euro (40 euro mensili a valere da ottobre). A questa si aggiungeranno un bonus in contanti per le famiglie con figli e per i pensionati. Allo stesso modo, per restituire potere d’acquisto ai nuclei familiari sono in arrivo per l’inizio del 2009 interventi di blocco delle tariffe autostradali e ferroviarie oltre che delle bollette di luce e gas.

Mutui L’esecutivo sta inoltre studiando interventi legislativi per aiutare le famiglie a pagare le rate del mutuo sulla prima casa. È questa una delle principali innovazioni anticipate dal ministro dell’Economia.

Lavoro Confermata, inoltre, la volontà di incrementare le risorse per gli ammortizzatori sociali. L’esecutivo intende finanziare l’aumento delle risorse (dagli attuali 600 milioni a un miliardo) con i fondi Ue. In questo modo, sarebbero tutelati anche i lavoratori atipici che la crisi ha esposto a rischio maggiore delle altre categorie. Tremonti ha confermato che nel decreto ci sarà la proroga della detassazione degli straordinari e dei premi aziendali.

Imprese Il sostegno alle imprese sarà articolato secondo le modalità già indicate nei giorni scorsi. Ci sarà una «lieve riduzione degli acconti fiscali», la detrazione parziale dell’Irap dall’Ires e il versamento dell’Iva all’incasso.

Banche Berlusconi ha ricordato che il governo ha già messo a disposizione 10 miliardi per il settore bancario, ma che ancora non sono stati utilizzati. Lo Stato, infatti, può sottoscrivere obbligazioni subordinate degli istituti e garantire loro il rifinanziamento. Il ministro Tremonti ha annunciato l’istituzione di un osservatorio economico presso le prefetture per un monitoraggio, sul modello francese, dei flussi di credito di modo che i finanziamenti alle imprese non diminuiscano e i tassi non aumentino. Tra le altre misure, inoltre, la riprogrammazione dei fondi per le aree sottoutilizzate al prossimo Cipe e provvedimenti contro l’evasione fiscale.

Il confronto «Siamo pronti ad accettare i consigli di tutti», ha detto il premier aprendo il vertice. Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha chiesto maggiore attenzione per i precari. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Nigi della Confsal, mentre Carlo Sangalli di Confcommercio, pur apprezzando, ha insistito per la detassazione delle tredicesime. Il direttore generale Abi (l’associazione delle banche), Giuseppe Zadra, si è mostrato poco favorevole a interventi per decreto su rapporti privati come i mutui. Critico il segretario della Cgil Epifani: un intervento «generico e insufficiente».