Un bonus per l’affitto e ticket sospesi per i cassintegrati

Un bonus per pagare l’affitto e niente ticket per i lavoratori in cassa integrazione, per i disoccupati e per chi è in mobilità. Dal primo gennaio e per tutto il 2010, chi ha incontrato difficoltà di lavoro o si è visto chiudere l’azienda in cui era assunto sarà esente dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami e visite), oltre che dalle tasse farmaceutiche. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, illustrando il provvedimento che indica le regole per la gestione del servizio socio sanitario regionale per il 2010. Dal Pirellone arrivano anche nuovi fondi per sostenere le spese di affitto di chi è in regola.
«Siamo in grado di dare questo ulteriore aiuto alle persone in difficoltà per la crisi economica - ha spiegato Formigoni - grazie alla corretta, oculata e sempre migliore gestione del nostro bilancio. Ma non è l’unica novità». La Regione Lombardia infatti aumenta anche le risorse per i ricoveri, la farmaceutica, l’area psichiatrica e la riabilitazione, sperimenta cure a domicilio per pazienti cronici con il supporto delle nuove tecnologie informatiche nel Nord Milano, avvia la digitalizzazione delle cartelle cliniche a partire dalle Asl di Cremona e Mantova, estende il progetto della dote sanitaria, potenzia il monitoraggio delle liste d’attesa e potenzia la rete dei servizi socio sanitari.
Le regole 2010 hanno un triplice scopo. Innanzitutto consolidare l’esistente, a partire dal mantenimento delle attuali fasce di esenzione ticket (70% per esami e visite e più del 60% delle prescrizioni farmaceutiche), cui si sono aggiunti i cassintegrati, «come ulteriore misura - ha sottolineato Formigoni - di sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà». Il secondo obiettivo è potenziare con ulteriori risorse le aree di maggior fabbisogno finanziario e il terzo è intraprendere o proseguire alcuni progetti-pilota sperimentali per poi introdurli gradualmente su scala più vasta.
Vengono investite nuove risorse nelle aree di maggior fabbisogno finanziario. Per quanto riguarda i ricoveri, vengono aumentate alcune tariffe per prestazioni di alta specialità, a budget invariato rispetto al 2009. A questo si aggiungono nuovi fondi destinati a far fronte alla criticità del rinnovo dei contratti del personale del comparto dei privati. «Sul capitolo farmaceutica - ha aggiunto Bresciani - ci sarà un aumento del 10% delle risorse per i farmaci File F (medicinali innovati ad alto costo per gravi patologie). Quanto alla psichiatria, vengono messi a disposizione 20 milioni in più, destinando dunque a questo ambito il 5% delle risorse del fondo sanitario regionale».
La giunta lombarda ha anche deciso di proseguire e potenziare il progetto della dote sanitaria, che prevede una sorta di «patto» tra il medico e il paziente nel seguire un percorso diagnostico terapeutico stabilito (con tanto di dotazione finanziaria ossia la «dote»). Confermato anche per il 2010 l’obiettivo, già raggiunto nel 2009, di sottoporre a controllo almeno il 10% delle attività di ricovero e il 3,5% delle attività di specialistica ambulatoriale.