Bookmaker convinti Il Torino vede la fine del suo purgatorio

La Commissione Finanze della Camera, dopo aver ascoltato nelle scorse settimane i principali rappresentati del settore dei giochi, oggi prenderà in esame una risoluzione sul gioco presentata da alcuni parlamentari del Pdl, primo firmatario il deputato Bernardo. Si parlerà fra l’altro di ritoccare il prelievo sui giochi per rispondere alle attese del Governo che ha previsto un aumento delle entrate fiscali pari a un miliardo e mezzo di euro a partire dal 2012. Così come stanno le cose, la stima appare inattendibile. Di particolare rilievo anche la revisione dei requisiti patrimoniali dei concessionari per impedire infiltrazioni mafiose o camorriste ai livelli intermedi della filiera.
Ci sarà poco da discutere invece sulla trasformazione di Aams in Agenzia fiscale, prevista all’inizio del prossimo anno. «È sostanzialmente tutto pronto», ha affermato il presidente della Commissione, Gianfranco Conte. «Mancano però 262 risorse umane», ha fatto presente Raffaele Ferrara, che manterrà la posizione di direttore generale nel nuovo istituto. L’Agenzia sarà dotata di 6 Direzioni centrali, 60 Direzioni provinciali e 20 Sezioni distaccate. Così lo Stato sarà più presente sul territorio con quel che significa sul piano del monitoraggio, del rispetto del leggi e delle relative sanzioni.
I giochi sono protagonisti anche al Senato dopo il dibattito svoltosi mercoledì scorso sulle due Relazioni della Commissione Antimafia in merito alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco lecito e illecito. Al termine di una lunga discussione l’Aula di palazzo Madama ha infatti votato all’unanimità una risoluzione che impegna il Governo ad agire secondo le indicazioni proprie dell’Antimafia su due fronti: da un lato la modifica dell’articolo 88 del Tulps (affinché le licenze vengano rilasciate in seguito a precisi controlli sugli amministratori e sui bilanci delle società), dall’altro le misure contenute nel ddl Lauro in materia di divieto di pubblicità, partecipazione dei minori al gioco e tracciabilità dei flussi finanziari.
Sulla modifica dell’art. 88 del Tulps i pareri non sono omogenei. Secondo il disegno di legge presentato da Li Gotti (Idv), relatore delle due relazioni dell'Antimafia, il rilascio della licenza di pubblica sicurezza va integrato con le «pronunzie interpretative della Corte di giustizia europea, fatte proprie dalla stessa Corte di Cassazione». Il sottosegretario all’Interno Davico suggerisce di fare riferimento ai «concessionari autorizzati» laddove si parla di rilascio della licenza. Altrimenti che fine farebbero le concessioni rilasciate in passato e quelle messe a gara con il bando che dovrebbe uscire a fine mese?