Boom degli stagionali, anche in sanità

Quest’anno a Milano ci saranno 7.640 assunzioni stagionali. Numeri in crescita del 2,4% rispetto al 2009. L’85 per cento si concentra nel settore dei servizi (6.480 assunti). Protagonisti ristoranti, hotel e servizi turistici con circa 2.740 addetti, il commercio con 1.220 ma anche i trasporti (720 richieste) e la sanità e servizi ricreativi e culturali (530). Il dato emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio sui dati Excelsior e relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese e provincia per il 2010.
Le assunzioni di stagionali delle imprese milanesi rappresentano il 31 per cento del totale previsto per la Lombardia e il 3,1 per cento del totale Italia, e costituiscono il 14,9% di tutte le assunzioni previste per l’anno in provincia. Chiedono lavoro stagionale soprattutto i settori degli alberghi e dei servizi alla ristorazione (2.740, il 35,9 % delle assunzioni previste di stagionali), il commercio (1.220, cioè il 16%) e i trasporti e attività connesse (720, ossia il 9,4% del totale).
Sono soprattutto le imprese con oltre cinquanta dipendenti a farne ricorso (si registrano circa 4.840 assunzioni), seguite da quelle con numero di dipendenti compreso tra uno e nove (1.910 assunzioni). Se consideriamo i macrosettori, secondo la Camera di commercio sono invece i servizi a fare maggiormente uso di questa categoria di lavoratori, con 6.480 assunzioni (l’84,8% del totale). L’industria, incluse le costruzioni, si attesta al 15,2% con 1.160 assunzioni. È stagionale quasi la metà delle assunzioni nel settore alberghi e ristorazione (rappresentano il 49 per cento del totale). In Lombardia sono oltre 24.600 le assunzioni stagionali.