Boom dei riformati tramonta il mito del soldato tedesco

da Berlino

I generaloni prussiani con l'elmo chiodato e il monocolo si rivolterebbero nella tomba se potessero leggere gli ultimi rapporti sullo stato dei soldati tedeschi di oggi. Gli eredi dei guerrieri di un tempo che con il loro spirito bellicoso crearono il mito del militarismo teutonico, vengono giudicati troppo grassi, poco sportivi, indisciplinati, con scarsa vocazione al sacrificio, incapaci di resistere al fascino delle soldatesse e molto spesso dediti a vizi che nulla hanno a che fare con le virtù militari. E ancora più disastroso è un rapporto del ministero della Difesa uscito in questi giorni sui giovani tedeschi che nel 2007 si sono presentati alla selezione per il servizio di leva. Solo il 54,9% sono stati giudicati idonei. Gli altri, quasi uno su due, sono stati scartati o per difetti fisici o perché giudicati dai selezionatori mentalmente inadatti ad affrontare le durezze della vita militare. Una percentuale di gran lunga più alta rispetto agli altri Paesi della Nato dove i giovani ritenuti inidonei al servizio di leva oscillano tra l'8 e il 10%, sebbene i criteri di selezione siano praticamente gli stessi. Secondo gli esperti un numero così alto di tedeschi scartati dal servizio militare si spiega anche con il fatto che negli ultimi tempi i criteri di reclutamento, pur essendo immutati, vengono applicati più rigorosamente essendo cambiati i compiti della Bundeswehr, l'esercito tedesco. Un tempo la Bundeswehr aveva compiti puramente difensivi, oggi invece è impiegata in un’infinità di missioni all'estero che prevedono combattimenti e rischi quotidiani. Tuttavia gli stessi esperti concordano sul fatto che lo spirito generale è cambiato e i tedeschi di oggi sono sempre meno portati al mestiere delle armi. Un rapporto del 2007 stabilì che il 52% degli uomini in uniforme sono fumatori, che quasi la metà ha un debole per la bottiglia, che il 27% non pratica nessuno sport e l'8% tende all'obesità. Per non parlare degli episodi di indisciplina che negli ultimi anni sono notevolmente aumentati. Ma c'è anche un altro motivo che, secondo alcuni esperti, avrebbe contribuito alla decadenza delle virtù militari di un tempo: l'ingresso nelle caserme delle soldatesse. Non c'è settimana che i tabloid non riferiscano di episodi boccacceschi nelle caserme. L'ultimo il più clamoroso: in una caserma si è scoperto che i soldati accudivano con grande amore un neonato preparando di nascosto pappine e cambiando pannolini. Si è poi saputo che il neonato, nato nella caserma, è figlio di una soldatessa: ancora non è chiaro chi è il padre (o i padri).