Il boom delle tasse sull’auto: ci costano 1.400 euro all’anno

L’Aci rivela: s’impennano gli oneri per gli italiani al volante. Nel 2007 tra assicurazione, bollo, benzina e pedaggi spesi 4.700 euro a vettura

da Milano

Quando la chiave gira, il portafogli si sgonfia. Sempre di più. Scivolano le ruote sull’asfalto delle nostre strade e cala, vertiginosamente, il conto in banca degli italiani. Di quanto, ce lo rivela l’Automobile Club d’Italia, che nell’ultimo Annuario statistico mette nero su bianco tutte le spese che i poveri automobilisti sono costretti a pagare. Sempre di più.
Il primo dato: nel 2007 abbiamo sborsato 160 miliardi di euro per la nostra macchina, il 3,3 per cento in più rispetto all’anno precedente. Dal generale al particolare. Calcolatrice alla mano, infatti, il conto è presto fatto: se in Italia ci sono 33,7 milioni di automobili, allora ciascuno di noi avrà speso 4mila e 700 euro l’anno. E qui viene il bello, perché di tutti questi soldi, ben 1.379 euro sono finiti in tasse (il 3,8% in più rispetto al 2006, mentre l’inflazione superava di poco il 2%).
In tempo di Olimpiadi, alle quattro ruote l’Aci assegna una medaglia di bronzo. L’automobile infatti, nel 2007 si è guadagnata la terza posizione nella voce spesa delle famiglie mentre sul gradino più alto del podio è salita la casa, lasciando all’alimentazione la seconda posizione.
Aumentano le tasse, sì, ma non solo. Chi siede davanti al volante deve sapere che sono aumentate praticamente tutte le voci di spesa. L’eccezione che conferma la regola: la spesa per la Rc auto, che con un costo totale di circa 17 miliardi di euro, ci ha fatto spendere lo 0,4 per cento in meno rispetto all’anno scorso. Magra consolazione, perché se è vero che questa voce è leggermente diminuita, conferma comunque la quarta posizione.
«Occorre più equità e coerenza nella tassazione». Ne è convinto il presidente dell’Aci Enrico Gelpi, che al governo suggerisce il primo passo: «il bollo auto». La premessa: «Se l’attuale congiuntura economica non ne consente l’abolizione da subito, come auspicato, sono tuttavia possibili sin d’ora semplificazioni in grado di assicurare riduzioni di spesa». La ricetta: «Il bollo deve tornare ad essere bollo di circolazione e la tassazione deve essere proporzionale all’uso dell’auto». Come? «Grazie all’attuale tecnologia satellitare che può rendere da subito operativa questa soluzione».
Nella bilancia degli italiani, è l’acquisto di una nuova vettura a far sentire maggiormente il proprio peso. Sono 56, infatti, i miliardi di euro (+5,4%) spesi per comprare nuove automobili. E però pesano molto anche i carburanti con una spesa di 39,4 miliardi (+1,4%), da cui vanno sottratti circa 21,8 miliardi finiti nelle mani del fisco. E ancora, secondo l’Aci per la manutenzione se ne sono andati 24,1 miliardi di euro (+2,2%), per i parcheggi 7,9 miliardi (+2,6%) e per la tassa automobilistica 4,7 miliardi (+9,5%).
In fondo alla classifica delle spese degli automobilisti, i pedaggi autostradali che però nel 2007 hanno occupato il terzo posto nella classifica degli aumenti. Infatti se nel 2006 abbiamo lasciato al casello 3,7 miliardi di euro, nel 2007 la cifra è aumentata di 200 milioni arrivando a quota 3,9 per un incremento complessivo pari a 4,4 per cento.
«È chiaro che il servizio va pagato - conclude il presidente dell’Aci - ma altrettanto evidenti devono essere i meccanismi di revisione della tariffe». Il suggerimento: «Sarebbe bene che tali meccanismi venissero collegati non soltanto ad effettivi investimenti per la sicurezza stradale, ma anche a oggettivi criteri di valutazione dei benefici indotti in termini di incidentalità».