Boom di furti e delitti Lo stop alla Bossi-Fini e l’allarme clandestini

Secondo il Viminale, nel 2006 gli omicidi sono calati ai minimi degli ultimi 30 anni, ma al tempo stesso sono cresciute rapine, furti e delitti. Le cifre fornite dal ministero dell’Interno sono impietose: il tasso di rapine «è 1,5 volte quello del 1991, 2,5 volte quello del 1984 e 18 volte quello del 1970». La regione più colpita è la Campania, con 296 rapine ogni 100mila abitanti. Camorra e mafia hanno subito durissimi colpi mentre la ’ndrangheta si conferma l’organizzazione criminale più potente e organizzata. Ma il vero allarme arriva dall’immigrazione clandestina. L’Unione ha «ammorbidito» la legge Bossi-Fini su procedure d’ingresso, permessi di soggiorno e centri di permanenza temporanea, e ha annunciato una maxi-sanatoria per oltre 52mila immigrati. Il decreto espulsioni è stato un vero flop, come conferma l’ultimo episodio di Milano, dove un immigrato fermato già 21 volte e con due decreti d’espulsione a suo carico, ha abusato di un minore nei pressi della stazione centrale.