Boom di investimenti Usa nei fondi oltreoceano

da Milano

Rimane solido l'interesse degli investitori Usa per i fondi d'investimento d'oltreoceano. È quanto rivela uno studio condotto dalla società di ricerca TrimTabs, secondo cui gli americani, nei primi mesi di quest'anno, hanno investito 68 miliardi di dollari in fondi internazionali, più del doppio dell'ammontare immobilizzato nei fondi Usa. Il trend è da attribuire, oltre al solido interesse per i fondi europei, anche all'aumento di flussi diretti verso economie emergenti come Corea del sud, India, Russia, Brasile e Turchia. Gli investitori americani cercano di cavalcare le ultime fasi del boom dei mercati azionari di questi paesi.
Lo scorso anno gli americani avevano investito 130 miliardi di dollari in fondi azionari internazionali, tre volte l'ammontare immobilizzato nei fondi azionari a stelle e strisce. Quest'anno i flussi analizzati sino al 19 aprile evidenziano un rapporto di 2 a 1 (internazionali-nazionali), in flessione rispetto allo scorso anno ma pur sempre elevato. Il dato acquista un rilievo particolare se confrontato con quello dello scorso decennio: nel corso di tutti gli anni Novanta gran parte degli americani aveva investito meno del 10%-12% dei loro asset nei mercati d'oltreoceano raccomandati dagli esperti. Attualmente la quota destinata verso forme d'investimento estere è pari al 70 per cento.