Boom di molestatori «intercettati» dai poliziotti di Nervi

Le ruba il marito, la moglie tradita si vendica ansimando

Ferruccio Repetti

«Pronto, chi ansima?». Quella telefonata è diventata un’abitudine, peggio: un fastidioso, involontario appuntamento quotidiano. Che rischia d’avvelenare l’esistenza di una signora di Nervi, finita casualmente - pensa lei, da principio - nel mirino di un maniaco. «No, non si tratta del solito maniaco, di un innocuo molestatore telefonico» provano a spiegarle gli agenti del commissariato che si mettono subito a intercettare. Per spiegarle che, «innanzi tutto, chi parla, anzi chi ansima, dall’altro capo del filo, è una inconfondibile voce femminile. Proviamo a sentirci chiaro». I poliziotti si mettono all’erta, piazzano «cimici» a tutto spiano, e aspettano. Puntuale, arriva l’ennesima chiamata: lunghi sospiri che, però, anche ai meno scafati della faccenda, non assomigliano per niente a quelli di un’asmatica in debito di ossigeno. «Ispettore, questa qui mi pare in affanno, ma non sono sicuro...» fa il giovane agente, più avvezzo ad ascoltare le smanie finanziarie dei «furbetti del quartierino». E aggiunge: «Venga, ascolti anche lei». Il superiore indossa la cuffia, poi inserisce il vivavoce, e verbalizza: «Gemiti ripetuti, di evidente natura imprecisabile». È fatta: le indagini prendono un indirizzo ben preciso e portano a individuare la fonte dei sospiri. L’ansimante è sempre la stessa: la moglie dell’amante della signora presa di mira per vendetta. Ma gli agenti del commissariato di Nervi vanno a fondo della faccenda, e scoprono che il marito della finta asmatica (ma autentica imbufalita) è un maturo professionista residente nel Basso Piemonte che, saltuariamente, si incontra in loco con la signora genovese. Solo che, quando gli incontri diventano un po’ troppo frequenti, la moglie si mette sul sospetto, intuisce, capisce, stupisce e ferisce: prima prende di mira l’automobile utilizzata come alcova e le assesta alcuni colpi nelle parti basse, poi passa - ovvio - alla «cornetta», e si surclassa. Beccandosi infine una denuncia per molestie e danneggiamenti.
Ma questo è solo uno dei casi di ingiurie via filo, sempre a sfondo vagamente sentimentale, su cui hanno indagato con successo i poliziotti di Nervi. In quella che sta diventando una vera e propria specializzazione, gli agenti si sono trovati di fronte anche al caso dello spasimante di un fior di ragazza di vent’anni il quale, dopo aver praticato un flirt di sole poche settimane e per giunta cinque anni or sono, ha ripreso insospettabile vigore, con ripetuti assalti presto trasformati in assedi: sempre regolarmente respinto, l’incrollabile ottimista ha telefonato alla giovane di continuo, l’ha fermata per strada, ha sfidato le ire dei genitori. Senza mai desistere. Fino all’intervento della polizia, che in qualche modo è riuscita a convincerlo. Resta da risolvere solo il caso di quel bel personaggio che ha pensato bene, per avvicinare la sua «fiamma», di spacciarsi per medico del San Martino, e suggerire ricette, specialità e cataplasmi. Le cure, al momento, non risultano efficaci, neanche per fissare un appuntamento con l’oscuro oggetto del desiderio. Ma lui continua a telefonare. E i poliziotti, naturalmente, ad ascoltare.