Boom di turisti milanesi nelle valli bergamasche

Low cost e nuovi servizi rilanciano il turismo bergamasco. Ma nelle valli orobiche il vero boom sono i milanesi. In testa, con inglesi e oggi soprattutto russi, alla classifica delle seconde case. Il cui valore, negli ultimi 5 anni, è cresciuto del 25 per cento, con picchi del 38. E con un numero che, secondo Appe-Confedilizia di Bergamo, ha superato quota 60mila. Sempre di più chi a Milano, per ragioni di costi, non riesce a comprare. Vive, dunque, in affitto e investe proprio nelle valli bergamasche, dove i prezzi sono ancora piuttosto contenuti. Case per le vacanze, ma anche da affittare. Utilizzandole come investimento, magari per pagarsi l’affitto milanese. Turismo in crescita anche grazie all’aeroporto di Orio al Serio che ha vivacizzato gli afflussi turistici dando impulso alla realizzazione di nuovi servizi. Ma anche perché negli ultimi due anni le strutture sciistiche sono nettamente migliorate: offrendo un maggior numero di collegamenti, di impianti di innevamento e una più completa offerta di servizi, come l’illuminazione notturna del Monte Pora. Senza dimenticare l’avvio di grandi progetti, come quello che in Valle Brembana interessa San Pellegrino con le terme, il recupero del Casinò, del Grand Hotel e di nuove strutture ricettive e commerciali. Solo nell’ultima estate, infatti, le Valli Seriana e Brembana hanno contato 3 milioni di villeggianti provenienti da Milano e dall’hinterland. «L’aeroporto di Orio al Serio - spiega Felice Spampatti, presidente di Turismo Bergamo - ha certo contribuito ad allargare e rendere internazionale il bacino di visitatori che tutto l’anno raggiungono le nostre valli per immergersi nella natura. Ma gli sforzi per rendere sempre più accoglienti e ricche di opportunità le nostre località, sono stati premiati dai “vicini di casa” milanesi, anche quest’anno numerosissimi. Le presenze sono sensibilmente aumentate sia nelle valli, interessate da un calendario di eventi fittissimo, ma anche intorno ai laghi bergamaschi, sia di Iseo che d’Endine». I prezzi? Ancora abbordabili: 2.400 euro al metro a Clusone e Castione della Presolana, con punte che sfiorano i 3mila. Conveniente se si pensa che a pochi chilometri, ad esempio a Madesimo, si arriva fino a 6mila e con Ponte di Legno a 4.300. E con Champoluc, in Valle d’Aosta, a 5.500 euro.
Grandi risultati, spiega Spampatti, si possono raggiungere grazie anche alla miglior promozione del territorio. Per questo Turismo Bergamo ha ottenuto da Ryanair che il banner promozionale delle montagne orobiche campeggi in bella evidenza per tutta la stagione invernale nel sito ufficiale della compagnia regina dei low cost. Mentre a Milano saranno allestiti stand sulle iniziative della Provincia bergamasca (impianti sciistici, mostre, eventi).