Borat un kazaco sbarca negli «usa

È arrivato Borat, il film burla sul pseudo giornalista kazaco che attraversa gli Usa per filmare un finto documentario per il suo ministero degli Esteri. Irriverenza allo stato puro, ancora più evidente nelle scene tagliate inserite tra gli extra. Il campionario di espressioni dei soggetti bersagliati, con richieste assurde, da Borat è impagabile. Si parte con una visita al canile, con il finto giornalista che fa di tutto per convincere la spaesata responsabile a dargli un cane al fine di accoppiarsi sessualmente con lui e di mangiarselo. Poi, ecco il massaggio, con un Borat eccitato sessualmente che chiede al massaggiatore una prestazione completa. Al medico, invece, Borat rivela di aver contratto l’herpes a causa di un accoppiamento avuto con la propria sorella. Ragazza che tenta di affibbiare per sei mesi anche al responsabile prestiti di una banca in cambio di un finanziamento. Spassosa è la richiesta, ad un dottore specializzato in lifting, di trasformarlo come il bell’uomo di una foto: si tratta di George Bush.