A bordo di «S-26» l’ultima nata di Sessa Marine

Da oggi al Salone di Genova tutta la flotta del cantiere di proprietà della famiglia Radice. La società annuncia l’apertura di una filiale negli Usa

Antonio Risolo

Sessa Marine aggredisce il mercato con una nuova proposta. L’ultima nata si chiama «S-26». Insieme con «Islamorada 23» e all’«S-32», il cantiere lombardo completare la gamma dei modelli sportivi.
«Abbiamo voluto distinguerci realizzando un modello con forte personalità ed elevata qualità anche in un segmento di mercato di piccole dimensioni - dice il vicepresidente Massimo Radice - Come nel caso del Key largo 28, abbiamo voluto realizzare un prodotto dotato di grande personalità, per poter navigare anche con una barca piccola in modo elegante e funzionale».
L’«S-26», che da oggi è esposto al Salone di Genova, è un sette metri che si distingue per l’ottima qualità dei materiali, le nuove cromie e per le soluzioni particolarmente ricercate degli interni. Il lay-out del pozzetto è dotato di un ampio prendisole posteriore, che si estende grazie alla rotazione dello schienale. Dietro al posto di pilotaggio, dotato di doppio sedile, si trova una dinette ad angolo che, grazie alla rotazione dello schienale di guida, può ospitare fino a 6 persone. Trattandosi di un motoscafo sportivo, si è scelto di puntare su un rapporto pozzetto-cabina che privilegi il primo, pur garantendo sottocoperta un comodo letto matrimoniale, un ricercato locale toilette e un piccolo angolo bar con frigorifero.
Esternamente, è stata attrezzata l’area «cucina» dotata di fornello, ghiacciaia e lavello realizzati con un innovativo pianale poliestere, con colori in sintonia con la cromia generale della barca. Grande utilizzo di teak ed essenze naturali negli arredi e negli allestimenti. Il prezzo parte da 56.600 euro (motorizzazione benzina da 260 hp). Il progetto è dello stesso Massino Radice, il design di Christian Grande.
E al via dell’appuntamento di Genova, l’azienda di proprietà della famiglia Radice annuncia un’altra novità: nasce infatti Sessa Marine America Inc, una filiale americana entro la fine del mese sarà operativa in Florida, a Danya Beach.
«Nella nautica italiana poche aziende hanno una sede negli Stati Uniti, mercato principe nel nostro settore. Per noi rappresenta una grande sfida, ma siamo certi che ancora una volta riusciremo a portare il made in Italy di Sessa Marine nel mondo - aggiunge Massimo Radice -: i nostri prodotti sono estremamente apprezzati Oltreoceano per il particolare studio del design, la cura dei dettagli delle rifiniture e la scelta di materiali esclusivi uniti alla potenza e all’innovazione tecnologica delle soluzioni meccaniche che adottiamo».
L’ingresso nel mercato americano prevede un business plan che porterà Sessa Marine a un turn over di 20 milioni di dollari e a alla vendita di più di cento unità entro i primi quattro 4 anni. I modelli di maggior interesse per il mercato nord americano sono i cruiser, tra cui l'ammiraglia «C-52», il nuovo «C-46», il «C-35» e il «Key Largo 28», a cui di affiancherà presto il «Key Largo 36».
Sessa Marine ha chiuso il bilancio 2005-2006 al 31 agosto con un fatturato di 46 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto al periodo precedente. Le unità prodotte sono state 1.030, di cui 170 superiori ai 9 metri.