Borea resta e licenzia due assessori

Claudio Borea, pur di rimanere in piedi, ha ceduto all'ultimatum imposto dal presidente del consiglio comunale Bruno Mara e si è garantito il suo appoggio per la mozione di sfiducia. Le condizioni dettate da Marra erano semplici e consistevano nella sostituzione degli assessori ai lavori pubblici Franco Formaggini e al bilancio Enzo Parrino. Se Borea non avesse esaudito queste richieste, o meglio questo prezzo politico, sarebbe stato convocato per questa sera un consiglio comunale e l'amministrazione sarebbe stata presumibilmente sfiduciata. «C'è un sistema di potere che, anche in questi giorni, ha cercato di far cadere quest'amministrazione - ha detto Borea - Forse adesso c'è stato per la prima volta un patto chiaro interno alla maggioranza». Maggioranza che comunque non ha risolto i suoi problemi, al momento è infatti composta da soli 16 voti su 31, obbligando quindi ad una verifica interna per ogni votazione. «Mi sono dimesso per il bene dell'amministrazione - ha detto senza mezzi termini l'uscente Franco Formaggini - sia però chiaro che non approvo quest'operazione che non mi piace affatto. C'è il pericolo che l'aver ceduto a queste condizioni possa innescare una logica pericolosa interna alla maggioranza». Il metodo utilizzato per quest'operazione non è stato gradito anche dal gruppo «Uniti per Sanremo» i cui due assessori, Daniela Cassini e soprattutto Luigi Ivaldi, potrebbero oggi rassegnare polemicamente le dimissioni dalla giunta pur garantendo l'appoggio esterno al sindaco. «Sul mio nome e su quello di Formaggini è stata posta una pregiudiziale da Marra che risale a due anni e mezzo fa - ha aggiunto l'altro assessore sostituito Enzo Parrino - subito non ero d'accordo con questa soluzione, poi però ho compreso che era necessaria per la prosecuzione dell'amministrazione, confermo che continuerò a sostenere il sindaco».
A tutto questo Borea ha risposto polemizzando con gli stessi giornalisti: «Voi dovreste scrivere e parlare di più dei problemi reali e concreti di Sanremo, invece che occuparvi del gossip politico». Affermare però che un'amministrazione, pur di rimanere in piedi, subisca pregiudizi personali e licenzi assessori a prescindere dal proprio valore è un dato di fatto e non gossip.
Si apre ora il capitolo del rimpasto di giunta con il numero di assessori che sarà ridotto da dieci ad otto, con l'incognita delle possibili dimissioni di Ivaldi e Cassini. Domenica prossima è stato convocato un consiglio comunale per comunicare il ritiro delle dimissioni di Borea, il 6 marzo sarà poi votata la mozione di sfiducia a questo punto inutile. «Dichiaro già da ora il mio voto contrario alla sfiducia» ha infatti confermato Marra che ormai ha ottenuto le sue richieste politiche. Il grave rischio è che l'amministrazione del sindaco Borea, passata la mozione di sfiducia, possa cadere nei prossimi mesi o nelle prossime settimane portando Sanremo ad un lungo periodo di commissariamento di oltre un anno.