«Borges y Tangos» il ballo popolare rivive con Caliari

Un appuntamento inconsueto, con l’attore in scena a leggere Borges

Matthias Pfaender

La cultura argentina sale sul palcoscenico a Milano, per un evento unico nel suo genere. Lo spettacolo Borges y Tangos, in programma questa sera alle 21 e domani alle 17 al Teatro della Memoria, accosterà le arie della celebre danza popolare ai testi di Jorge Luis Borges, lo scrittore argentino considerato uno dei più importanti e influenti intellettuali del ventesimo secolo. Uno spettacolo strutturato su due piani drammaturgici distinti, quello delle parole del poeta di Buenos Aires e della loro eco nelle musiche.
«Accomunare il pensiero di Borges e il tango può sembrare una forzatura - commenta Aleardo Caliari, direttore artistico del teatro e voce narrante dello spettacolo - perché tra il poeta e il tango non è mai corsa un particolare passione e neanche una relazione stretta. Ciononostante lo sforzo di esprimere una connessione tra il lavoro letterario di Borges e il tango non è un’operazione troppo azzardata».
«Ricordiamoci - sottolinea sempre Caliari - che il tango nasce come la musica delle zone malfamate di Buenos Aires. Ha una componente mitica che richiama la vita e le atmosfere dei bassifondi di inizio secolo della capitale argentina. Il tango è quindi un aspetto della cultura argentina al quale Borges non si lega, ma dal quale non può prescindere».
La parte recitativa sarà composta da «un collage dei testi di Borges - spiega - che racchiudano riferimenti alla tradizione del tango. In un passo del testo, ad esempio, Borges racconta delle impressioni che da ragazzo aveva provato al ritorno da un cinema di Buenos Aires, dove aveva appena guardato un film su un gaucho, il corrispettivo argentino dei cowboy americani, che commetteva un delitto passionale all’interno di una sala da ballo: "Quella è una musica che custodisce la magia e il segreto di Buenos Aires" pensava il giovane poeta».
Non si tratta comunque di uno spettacolo in cui i testi di Borges vengono accompagnati dalle note del tango: la lettura degli scritti sarà alternata alle esecuzioni strumentali, fornendone una breve ma evocativa introduzione dei temi.
«Anziché affidarla al cantato (che essendo in spagnolo non risulterebbe comprensibile ai più), la componente letterale sarà esplicata dalla recita dei testi. Intervallato alle musiche argentine - conclude Caliari - un Borges vecchio ci parlerà di sé e dei suoi labirinti, del poeta Evaristo Carriego, di temi cari al suo universo personale, di quello che la vita gli ha dato e quello che dalla vita non ha saputo prendere».
La parte musicale della rappresentazione sarà eseguita dal Trio Flores del Alma, formazione intitolata al grande musicista di tango Flores del Alma, uno dei pochi autori di tango che hanno prodotto nella loro carriera arrangiamenti ballabili. Il trio poggia su di una solida base ritmica, sostenuta dal pianoforte di Giorgio Marega e dal contrabbasso di Franco Finocchiaro, che accompagna la liricità melodica del violino solista di Piercarlo Sacco.
Borges y Tangos, Teatro della Memoria, info 02-313663, questa sera ore 21 e domani ore 17, ingresso 10 e 7 euro