Borghezio ai meridionali"Non vogliono spalare la neve né lavorare"

L'europarlamentare leghista critica la scarsa reattività dei meridionali nel gestire l'emergenza maltempo: "Chi non spala la neve davanti casa sua è un cialtrone"

"Certi meridionali non hanno voglia di spalare, come di lavorare. In fondo la caduta della neve non è un fatto così epocale e comunque era stata ampiamente annunciata. Anche da parte di sindaci e amministratori questa situazione si sarebbe dovuta affrontare con maggior spirito di iniziativa". L'europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio non è certo uno che le manda a dire. E lo ha dimostrato ancora una volta nel programma di Klaus Davi, Klaus Condicio. 

Borghezio ha criticato aspramente la scarsa reattività dei popoli del Sud nel gestire l'ondata di maltempo. "Riconosco che i mezzi erano limitati ma, da Roma in giù, le amministrazioni mancano di spirito di iniziativa, di tirarsi su le maniche con i mezzi che ci sono: manca proprio la volontà e la voglia di lavorare", ha aggiunto Borghezio.

Che poi ha rincarato la dose: "Nei popoli del sud manca senso civico, dovrebbero venire a scuola a nord per impararne un po'. Basta lamentarsi. Pensiamo al cattivo esempio di Napoli: non ci vuole un grande sforzo per fare la raccolta differenziata o per pulire la neve sulle strade, basta aver voglia di farlo".

Infine, Borghezio parla di due "Italie", "una che fa fronte alle emergenze, si rimbocca le maniche e lavora in tandem con le amministrazioni, l'altra con poca voglia di lavorare, che si rifiuta persino di spalare davanti alla propria casa. Siamo due cose diverse". Insomma, per il leghista,  un cittadino che non spala la neve davanti casa sua è "un povero di senso civico, un cialtrone".