Borghezio all’Ue: «Porte chiuse a chi minaccia Rosselli»

«Fermate il processo di adesione della Turchia all’Unione Europea». Lo chiede l’europarlamentare della Lega Mario Borghezio sulla base del caso di Alberto Rosselli. Il giornalista e scrittore genovese minacciato di morte - al pari della sua famiglia da estremisti turchi continua a essere ignorato dalle istituzioni genovesi, che in altre occasioni si sono affrettate a votare procedure d’urgenza per esprimere solidarietà in casi analoghi. Ma trova attenzione in Europa. Il suo caso era stato già «accostato in un recente rapporto al Parlamento europeo ai casi del giornalista turco Dgan Ozguden e del professor Ronald Monsch». Ora è il deputato della Lega a rilanciare la questione, chiedendo al Consiglio d’Europa «se non si ritenga che tali episodi dimostrino l’estrema pericolosità di larghi settori dell’emigrazione turca in Europa, che ha già dato luogo non solo a minacce ma ad atti di violenza a persone e cose collegate agli Armeni». E soprattutto, è l’incalzante domanda di Borghezio, «se non si ritenga che tale situazione rappresenti un gravissimo e insormontabile ostacolo al processo di adesione della Turchia all’Europa». La denuncia de «il Giornale», rimasta solitaria nel panorama giornalistico genovese, trova riscontri ben più importante in Europa.