Borghezio e gli islamici anti moschea

L’eurodeputato piemontese Mario Borghezio (nella foto) ha tolto il velo ai segreti sull’erigenda moschea di Torino. E ha trovato il sostegno di due musulmani doc, perfettamente integrati in riva al Po, e decisi a contestare il loro Paese d’origine: il Marocco. Mohammed Lamsuni, esponente della comunità arabo-islamica e Mustafà Kobba, membro della Consulta per stranieri del Comune di Torino, hanno rivelato che la moschea riceve «finanziamenti da Regione, Comune e Provincia di Torino e un contributo del Marocco. Siamo marocchini, musulmani, ma laici e liberi; non accettiamo imposizioni da Paesi che poi impongono imam e politica. Gli imam devono formarsi in Italia e rispondere alle comunità islamiche italiane. I due milioni di euro, il Marocco li dia ai poveri».