A Borgio Verezzi apre le porte una casa famiglia

Monsignor Mario Oliveri, Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, ha inaugurato a Borgio Verezzi l'inizio della attività di accoglienza della «Casa dell'Emanuele». Si tratta di una «casa famiglia» voluta dai fedeli della Parrocchia di San Pietro, collocata nei locali della vecchia casa Canonina nel centro storico del paese, e con la dedica speciale ad un omonimo giovane già aiutato negli anni scorsi. Da lì ne esce un'opera di accoglienza così chiamata per la ricchezza cristiana che esprime significando, ci spiega don Giuseppe Puglisi, «la presenza di Dio in mezzo a noi in Cristo e, nella fattispecie, anche nel povero». I primi ospiti saranno tre ragazzi quindicenni, di origine marocchina, anche se la casa si propone di offrire ospitalità e accompagnamento fino a 6-7 minori tra i 12 e i 18 anni, che si trovino per diversi motivi in situazione di difficoltà e di disagio familiare.
Dunque non tanto uno spazio dedicato ad attività terapeutiche o riabilitative specifiche (queste, se necessarie, saranno a carico dei servizi che si occupano dei ragazzi), ma semplicemente un ambiente familiare a chi, meno fortunato, ha perso o non ha mai avuto il proprio. Per gli altri aspetti di gestione della casa (cucina, pulizia, lavanderia, stireria, provviste, ecc.) la Parrocchia ha voluto costituire sul proprio territorio un'occasione di carità permanente affidata a volontari che si alternino nei vari servizi o che provvedano a quanto necessario (utenze, provviste, materiale di consumo, ecc.) in sinergia con personale qualificato ed esperto negli aspetti educativi e pedagogici.
Questo progetto non è isolato; è nato, ci racconta Don Tonino Suetta, parroco della città di Borgio ed economo della Diocesi di Albenga-Imperia, dal suo precedente impegno alla direzione dell'Ufficio Caritas Diocesana della Diocesi, e resta inserito in un progetto più ampio di accoglienza per minori che la Diocesi vuole realizzare.