A Borgio Verezzi i partiti preferiscono fare gli spettatori

Eliana Biagini

Borgio Verezzi, amena località formata da due borghi, celebre per ospitare ogni estate il Festival Internazionale del Teatro, con una popolazione di 2300 abitanti, alle ultime elezioni politiche, in cui hanno votato 1716 elettori su 1990 aventi diritto al voto, ha manifestato una netta propensione per il centro-destra, che ha registrato il 57 per cento dei consensi, insignendo Forza Italia del titolo di primo partito della cittadina. Per questo motivo, in vista delle prossime consultazioni elettorali del 28 e 29 maggio, è nata una vera e propria corsa verso la destra e delle due liste civiche, composta da elementi politici eterogenei, non si capisce quale sia più a destra, in quanto la sinistra sembra quasi scomparsa.
Il primo cittadino uscente, Giancarlo Vadora, di 68 anni, dirigente in pensione, eletto in una lista che, anche alle consultazioni amministrative precedenti, si presentò come civica, dopo aver guidato Borgio Verezzi per cinque anni, succedendo allo storico sindaco Enrico Rembado, un tempo democristiano, che è stato in carica per ben 26 anni, dal 1975 al 2001 e che ha avuto il merito di istituire la rassegna teatrale di Borgio verezzi, si ripresenta con la lista «Per il mio paese».
Durante il precedente mandato, la sua amministrazione che, anche a giudizio dell'opposizione di cui facevano parte persino esponenti di Forza Italia, sarebbe stata oculata, ha realizzato un programma che prevedeva la riduzione delle spese, il risanamento del bilancio comunale, di quello del Festival teatrale e di quello delle grotte e la riqualificazione del tessuto urbano. Durante il prossimo mandato, l'ex sindaco, se rieletto, prevede di proseguire nella realizzazione di progetti che riguardino le fognature, gli acquedotti, la qualità delle strade, di dare l'avvio al nuovo piano regolatore, nella salvaguardia della bellezza del patrimonio naturale e, sul piano culturale, vuole promuovere lo sviluppo sia del Festival Internazionale che degli spettacoli del teatro Gassman. Considera prioritario, come ha affermato durante un recente incontro di presentazione della sua lista, il suo impegno per il collegamento di Borgio al depuratore consortile di Borghetto S.Spirito. Dal punto di vista sociale intende proseguire una politica attenta alle esigenze dei giovani e degli anziani.
La seconda lista, chiamata «Libertà nella democrazia», è guidata dal candidato sindaco Fulvio Canneva, geometra di 47 anni, neofita della politica, il quale, considerando complessivamente arretrata l'immagine che è stata attribuita al paese dall'amministrazione precedente, ne propone una completa revisione, con un rilancio soprattutto di tipo turistico e sociale, promettendo inoltre un'attenzione precipua al futuro Puc.
Dopo una lunga verifica dei programmi delle due liste, Forza Italia, considerando la loro apartiticità e reale indipendenza, ha sciolto la riserva, dichiarando di appoggiare la candidatura di Vadora, ritenuto una persona al di sopra delle parti. Per l'imparzialità con cui ha gestito l'amministrazione precedente, l'ex sindaco rappresenta, secondo il partito di Berlusconi, una garanzia per la difesa dei valori di libertà. L'appoggio dei Ds, invece, sembra diffuso a entrambi gli schieramenti.