A Borgo Pio i cartoon hanno trovato casa

Film, cortometraggi, vecchie pellicole restaurate, laboratori e zone gioco per i più piccoli Tra gli ospiti: Antonella Clerici e Maurizio Nichetti

«Se il principe azzurro tarda ad arrivare, provate con un orco verde». Può sembrare un’assurdità, ma è un valido consiglio e lo sa bene chi ha presente Shrek, l’orco buono protagonista di un film di animazione americano. È uno degli slogan di «Io, cartoon», la manifestazione sui cartoni animati che si aperta ieri all’Auditorium Pio di via della Conciliazione. Il complesso progettato da Piacentini ospita per la prima volta una manifestazione di questo tipo. Ogni giorno ci si potrà avventurare tra laboratori, atelier, proiezioni di classici o novità, feste ed eventi speciali con ospiti tra cui Maurizio Nichetti (che incontrerà il pubblico il 4 gennaio) e Antonella Clerici (che oggi presenterà un concerto con le canzoni del programma «La prova del cuoco»).
«Si tratta di un parco tematico metropolitano - spiega Alfio Bastiancich, direttore di Cartoons on the bay -, una rassegna in grado di penetrare un’arte, un mondo, un’industria. Sarà anche un modo per invogliare la gente a tornare a frequentare il grande schermo».
Le proiezioni si terranno a ciclo continuo nella sala da 1.850 posti, ma saranno coinvolte anche la sala del coro (500 mq riaperti al pubblico da appena due settimane), il foyer e altri spazi espositivi. Sarà l’occasione per gustare 30 lungometraggi di successo quali, ad esempio, La gabbianella e il gatto, Kirikù e la strega Karabà, Madagascar, Shrek 2, Gli Incredibili, L'era glaciale, Il castello errante di Howl, La sposa cadavere. Due chicche: I fratelli Dinamite di Nino Pagot, uno dei primi film animati italiani (1949), nella versione restaurata dalla Fondazione cineteca italiana; inoltre, Vip, mio fratello superuomo di Bruno Bozzetto (1968). In più, sono in programma anteprime come Pinocchio 3000, canadese, e oltre tre ore al giorno di corti d’autore.
Fino all’Epifania, insomma, l’Auditorium Pio si trasforma in un «tempio del cartone», da cui i visitatori potranno uscire consapevoli di aver non solo «visto» (il logo della kermesse rappresenta infatti due occhi spalancati) , ma anche «creato». Si chiama infatti «Io animo» l’area ludico-didattica che dalle 11 alle 20 guiderà ogni giorno il pubblico attraverso i giochi ottici di inizio Ottocento, le animazioni in plastilina, il disegno su pellicola e la computer animation.
Da ricordare inoltre «100 d’animazione», mostra-itinerario che ripercorre arte e tecnica del cartone animato dal 1906 a oggi, e le giornate riservate alle grandi case di produzione, dalla Lanterna Magica a Warner Bros e le altre. Il 6 gennaio, poi, gran finale con «C’era una volta... un lupo», spettacolo teatrale tratto da una nota serie televisiva.
«Ci prepariamo già ad altri grandi eventi - annuncia Francesco Carducci, amministratore delegato di Auditorium Conciliazione -, all’insegna di musica, teatro, cinema. La prossima manifestazione sarà interamente dedicata alla danza». «Guai a considerare i cartoni un sottogenere - ammonisce infine l’assessore provinciale Vincenzo Vita -. Come è emerso anche al festival di Genzano, presentano linguaggi, segni e una trasversalità generazionale fuori del comune».
In via della Conciliazione 4, orario 11-20, eventi speciali ore 16.30. Ingresso 5 euro.