Bormio, dissequestrata la moto Non era quella del pirata

La motocicletta da enduro sequestrata ieri è stata restituita al giovane proprietario: non ha nulla a che vedere con l'uccisione del piccolo Renzo Giacomella

Bormio - La motocicletta da enduro, cilindrata 50, che i carabinieri di avevano prelevato ieri da un garage di un giovane di Santa Lucia, frazione di Valdisotto (Sondrio) è stata dissequestrata, su disposizione del procuratore capo di Sondrio, Gianfranco Avella. Segno evidente che non era quella la moto del pirata che sabato scorso ha investito, uccidendolo, il piccolo Renzo Giacomella, 3 anni, mentre percorreva una pista ciclabile insieme alla mamma e alla sorellina a Bormio. Il proprietario della moto, un giovane che ieri era stato interrogato in caserma dal sostituto procuratore Stefano Latorre come semplice persona informata sui fatti, secondo gli accertamenti svolti dagli investigatori non ha nulla a che vedere con il drammatico investimento di sabato sera.

Le indagini sui caschi Mentre i carabinieri stanno verificando che il casco trovato ieri in un cassonetto, vicino alle scuole elementari di Bormio, sia quello indossato dal motocicilista pirata, oggi sono stati restituiti i due caschi che, ieri, nell’ambito delle indagini erano stati portati via dalla sua abitazione. Gli investigatori hanno convocato per oggi in caserma altri giovani della zona, nella speranza che fra i possessori di motociclette di piccola cilindrata da cross e da enduro emergano particolari utili all’inchiesta.