Borrelli apre un’altra inchiesta su Inter e Milan

Roma. Il capo degli 007 federali Francesco Saverio Borrelli, da poco «promosso» al nuovo Csm della giustizia sportiva (che il 2 luglio sceglierà il superprocuratore, quasi sicuramente Stefano Palazzi) aprirà un secondo filone di indagine sulla vicenda delle plusvalenze di Inter e Milan. Dopo aver chiuso il primo troncone relativo al periodo fino al 2004, con la relazione consegnata al procuratore federale Palazzi l’8 giugno, ora l’attenzione di Borrelli si soffermerà sui tornei 2004/2005 e 2005/2006, anche alla luce delle novità emerse nell’inchiesta del pm milanese Nocerino. Difficile comunque che si arrivi a un deferimento sia nel primo caso che nel secondo: partendo dal presupposto che l’Inter non avrebbe avuto i requisiti per iscriversi e il Milan invece sì, fino al 2004 la Covisoc non aveva nessun potere di verifica contabile nel merito. Se Borrelli nella sua relazione ha parlato di plusvalenze fittizie, come il pm Nocerino, è difficile poterle dimostrare almeno a livello sportivo. Inoltre, per quanto riguarda i tornei successivi era intervenuta la legge spalma-ammortamenti, per cui da quel momento le società sono diventate più attente a ricorrere ad artifici contabili. Ecco perché Inter o Milan rischiano poco o niente anche nel secondo procedimento.