Borriello all’assalto della Juve

Borriello corre e calcia. Borriello non fa smorfie quando si guarda il ginocchio che da una decina di giorni gli fa male. Borriello all’ultimo allenamento, quello della rifinitura prima di mettere il pigiama nel borsone ed andare in ritiro, risponde presente alla convocazione di Giampiero Gasperini. Finalmente una buona notizia da Pegli per il Genoa in un periodo di vacche magre sotto il profilo medico. Contro la Juventus stasera al Ferraris Marco Borriello ci sarà, a meno di improvvise ricadute, fin dal primo minuto, anche se Figueroa resta in allarme. Il capocannoniere del campionato con 16 gol sfiderà il suo vice in bianconero David Trezeguet che ne ha uno di meno. Una partita nella partita che aggiunge contenuti ad un match storico e che a Marassi regala da sempre emozioni infarcite da adrenalina allo stato puro anche se manca in A dal 94 quando l’allora formazione allenata da Lippi travolse quella di Maselli per 4-0.
Stavolta la tensione è davvero altissima come ha fatto capire venerdì Gasperini quando ha dichiarato: «Venderemo cara la pelle» in riferimento alle parole di mezza Juventus che mette in conto la vittoria a Marassi per uscire dalla crisetta e scacciare i fantasmi del fallimento dell’operazione Champion’s . Ranieri dopo la seduta di Vinovo ha quasi messo le mani avanti: «In estate la dirigenza non ci ha chiesto la coppa campioni e quindi se andremo in Uefa sarà comunque un risultato. Ma io e i ragazzi vogliamo il massimo». Sta di fatto che la Juve ha raccolto un solo punto nelle ultime tre gare e teme avvero di scivolare fuori dai posti che valgono il torneo più importante, l’unico che garantisce soldi a palate e quindi investimenti. Guai a fallirlo ed ecco il piagnisteo nei confronti degli arbitri. A proposito: al Ferraris ecco Morganti di Ascoli che il 21 aprile scorso a Torino, campionato di B, annullò nel match tra Juve e Genoa un gol regolare al rossoblù Gasparetto. E sempre a lui venne negato un rigore solare. Il Genoa allora uscì dall’Olimpico senza fiatare. Ora a sentire e vedere la protesta scritta e parlata di Secco, Blanc, Cobolli Gigli e di qualche giocatore a Gasperini e soprattutto ai trentamila che stasera saranno allo stadio (biglietti in vendita anche oggi al Genoa Store dalle 15 fino alle 19,30) è venuto un nervoso prurito.
Per questo motivo il Genoa è carico e sogna il colpaccio contro Del Piero e compagni seppure con una formazione senza Paro, Santos, Bovo e Juric. Ma ieri oltre a Borriello, l’emergenza è un pochino rientrata visto che anche Sculli e Fabiano sono tornati in gruppo. Per precauzione è stato convocato anche il «primavera» Raggio Garibaldi.
Le motivazioni ai rossoblù non mancano: in fondo la zona salvezza il Grifo è ancora da raggiungere e in casa i punti pesano. Ranieri ha perso Molinaro e al suo posto dovrebbe giocare Salihamidzic che con Zebina, Legrottaglie e Chiellini formeranno la difesa davanti a Buffon. A centrocampo Zanetti, Sissoko, Camoranesi e uno tra Palldino e Iaquinta. In avanti Trezeguet e Del Piero. Nel Genoa Scarpi tra i pali, in difesa da destra a sinistra Criscito, De Rosa e Lucarelli, in mediana Rossi, Konko, Milanetto e Fabiano o Danilo. In avanti il tridente Sculli, Leon e appunto Borriello a cui anche zoppo il popolo rossoblù con orgoglio si aggrappa sognando una notte che riporti il Genoa vincente sulla Vecchia Signora 17 anni dopo l’ultimo successo quando tre giorni prima Bortolazzi e compagni piegarono l’Oviedo ma seppero trovare le forze per abbattere Tacconi e gli altri. Fu una domenica da Grifo, ne serve un’altra.