Borriello e Figueroa Il Genoa a due punte riparte dal Catania

La partita dell'inizio. Ecco come si potrebbe definire il match con il Catania in programma oggi al Ferraris alle 15. Inizio perché il girone di ritorno dopo l'uscita al Meazza con il Milan mondiale, ma stellare solo per un tempo, vede il Grifone affrontare, nella seconda giornata, una concorrente per la zona tranquilla della classifica. Inizio perché contro gli etnei cercherà di affermarsi il nuovo corso gasperiniano. Un corso forzato vissuto non senza smorfie da parte del tecnico di Grugliasco che proporrà in campo non più un tridente, seppur anomalo, ma un tandem d'attacco. Lucho Figueroa ha infatti smaltito la botta rimediata in allenamento a Pegli e andrà, per la prima volta dal primo minuto, a far compagnia in attacco a Marco Borriello. L'allenatore rossoblù provato il nuovo schema (4-4-2) già prima della chiusura del mercato di gennaio temendo di non poter contare sull'agoniato rinforzo nel ruolo di esterno d'attacco e oggi tra defezioni (Wilson senza trasfert e infortunato, Leon convalescente, ndr) e giocatori da recupare anche mentalmente vedi Di Vaio, convocato dopo oltre un mese di assenza per le vicissitudini del mercato, ecco che questa ipotesi, da qualcuno caldeggiata da tempo, si concretizzerà.
Lucho e Marco assieme dal primo minuto per confermare che i movimenti mostrati nel secondo tempo con l'Atalanta, quando andarono a segno tutti e due, si possono ripetere anche con il Catania. L'incontro è senza dubbio delicato perché i rossoblù affrontano una delle squadre rivelazione di questo campionato, motivata dal passaggio del turno in Coppa Italia con l'Udinese, ma anche un po' stanca e con assenze importanti per squalifica come quelle di Vargas sulla fascia sinistra e di Edusei nella zona centrale del campo. Viceversa in difesa Gasperini accanto all'impiego di Scarpi tra i pali, vista la squalifica di Rubinho, ritrova Mimmo Criscito che andrà a ricoprire il ruolo di centrale assieme a Cesare Bovo. Le chiavi del centrocampo invece saranno nelle mani di Matteo Paro che sostituirà l'altro squalificato rossoblù Omar Milanetto mentre Rossi a destra e Danilo a sinistra avranno il compito di garantire approvigionamenti alla nuova coppia d'attacco.
All'andata finì 0-0 con un gol annullato nel finale proprio a Danilo e con un clima particolare per la riapertura del Massimino dopo la lunga squalifica. Ma anche oggi le ricorrenze saranno tristi. La partita chiude infatti la settimana delle commemorazioni nel ricordo di Vincenzo Claudio Spagnolo (ucciso il 29 gennaio 1995) e dell'ispettore di polizia Filippo Raciti (ucciso il 2 febbraio 2007). Strane e per certi versi incredibili coincidenze e così qualcuno si augura che Genoa-Catania possa rappresentare l'inizio sì, ma del nuovo corso di un calcio che sembra non voler cambiare.