Borsa, Ansaldo Energia debutterà in autunno

da Milano

Finmeccanica si appresta a decidere l’entità dell’aumento di capitale, autorizzato fin dal maggio 2007, che sarà utilizzato per finanziare parte dell’acquisizione della società elettronica statunitense Drs Technologies, operazione da 3,4 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini, a margine delle celebrazioni e premiazioni dei seniores del gruppo, che si sono svolte ieri a Pisa.
Altro denaro verrà dalla quotazione in Borsa di Ansaldo Energia che il gruppo ha messo in calendario al massimo entro quest’anno.
Sull’entità della ricapitalizzazione Guarguaglini non si è sbilanciato, confermando che l’aumento autorizzato lo scorso anno è pari al 10% del capitale e vale quindi tra gli 800 e gli 850 milioni. L’assemblea potrebbe però autorizzare un’iniezione di mezzi freschi più consistente, per evitare un ricorso troppo elevato alla leva dell’indebitamento. Il condirettore generale Alessandro Pansa aveva parlato di una ricapitalizzazione fino a 1,5 miliardi. Il mercato ha già reagito negativamente alla notizia della ricapitalizzazione. Guarguaglini ha anche chiarito che il Tesoro, che attualmente controlla oltre il 32% del capitale di Finmeccanica, potrebbe diluire la sua quota, ma non scenderà sotto il 30 per cento.
Guarguaglini ha poi annunciato che una seconda operazione volta a finanziare l’offerta per rilevare Drs è in rampa di lancio: «Stiamo preparando la documentazione per l’Ipo di Ansando Energia, che contiamo di realizzare in autunno e comunque entro la fine dell’anno». Quotando Ansaldo Energia, nella quale manterrà comunque una quota significativa, Finmeccanica otterrà intorno a un miliardo di euro. In questo modo diminuirà la necessità di ricorrere al «prestito ponte» che un consorzio bancario è pronto a erogare, tanto più visto che il closing dell’acquisto di Drs, condizionato alla approvazione della autorità statunitensi, non è previsto prima dell’ultimo trimestre dell’anno.