Borsa in Borsa con grandi utili

da Milano

La Borsa italiana approva il bilancio migliore della sua storia. Quello che tra pochi mesi, «entro il 2006», come ha detto ieri il presidente, Angelo Tantazzi, sarà inserito nel prospetto informativo per la quotazione in Borsa della società mercato. Di questo hanno ieri parlato a lungo i consiglieri della Borsa, in vista di una Ipo particolarmente delicata. Anche se i tempi «dipenderanno dalla Consob», come ha aggiunto lo stesso Tantazzi.
E proprio dal presidente della Consob Lamberto Cardia è arrivata ieri una «benedizione» importante. Cardia ha detto che Consob sta approfondendo gli aspetti legati al processo di ammissione e al successivo esercizio della vigilanza e che la quotazione va vista con favore, «perché di per sé aumenta la dialettica societaria, riduce il peso degli azionisti che presentano i maggiori conflitti e assoggetta la società di gestione a una disciplina più stringente con riguardo alla vigilanza e ai controlli interni». Anche se «rimangono questioni legate alla presenza di conflitti di interesse». Di fatto i tempi dipenderanno da lui perché per la quotazione della Borsa sono necessari i regolamenti attuativi di competenza della Commissione.
L’esercizio 2005 si è chiuso con un utile netto consolidato di 52 milioni, in crescita del 44% dai 36,2 milioni del precedente esercizio. I ricavi sono saliti del 17% a 228,3 milioni di euro rispetto ai 195,2 del 2004. Ai soci (le banche) verrà proposto un dividendo di 2 euro per azione, pari al 75,6% degli utili realizzati.