La Borsa crede alle nozze Toro-SanPaolo

In evidenza anche Ras dopo le voci di delisting e il balzo della controllante tedesca Allianz

Felice Manti

da Milano

Giornata all’insegna del Toro ieri a Piazza Affari. La compagnia assicurativa è stata al centro di fitte indiscrezioni, che hanno spinto il titolo a toccare un nuovo massimo storico a 13,83 euro.
Secondo le voci circolate nelle sale operative, la società controllata dal gruppo De Agostini starebbe cercando un partner bancario per un accordo di bancassurance. Martedì è arrivato il via libera al matrimonio tra Banca popolare di Milano e Fondiaria-Sai, e questa operazione ha innescato una serie di illazioni. Anche Toro, infatti, era in lizza tra le possibili pretendenti della banca milanese, sebbene il mercato giudicasse un’eventuale operazione Bpm-Toro poco premiante per quest’ultima. Dopo il mancato accordo con Bpm, in testa alle preferenze di Toro adesso ci sarebbe SanPaolo Imi (più 1,16%). La banca torinese da pochi giorni ha creato una nuova area, denominata Risparmio e Previdenza, nella quale sono confluite le partecipazioni in Banca Fideuram e Aip e al cui vertice siede Mario Greco, l’ex amministratore delegato di Ras.
L’obiettivo dell’accordo di bancassurance tra Toro e SanPaolo, secondo fonti di mercato, sarebbe la nascita di un super polo assicurativo con San Paolo Imi Vita, Fideuram, Toro e Reale Mutua. Voci «certamente tutte da verificare», sottolinea il responsabile della sala operativa di una Sim, ma «non completamente campate in aria», visto che «da mesi si parla anche della possibile quotazione delle attività assicurative e previdenziali nel corso del 2006».
Rimane il nodo del prezzo di Toro, dopo il rally del titolo, che dal rientro in Borsa a 11,25 euro ha già incassato quasi il 15%. «Il nuovo collocamento del titolo, abbastanza “sospetto” per la tempistica, a mio avviso va proprio in questa direzione - ha detto un trader -, adesso è il mercato che deve stabilire il valore della compagnia assicurativa in mano al gruppo De Agostini».
Il settore assicurativo è stato tra i protagonisti della seduta di ieri anche per gli acquisti su Ras, che ha chiuso la seduta con un rialzo del 2,25% a 16,61 euro. Sull’andamento del titolo hanno inciso diversi fattori. Ieri si è registrato il balzo della controllante tedesca Allianz (più 2,7%), in seguito alle indiscrezioni, poi smentite, di un imminente un accordo con Deutsche Bank per la cessione di Dkw (Dresdner Kleinwort Wasserstein), le attività di investment banking del gruppo che da tempo sono in sofferenza.
Dalle sale operative è partita anche la voce di un possibile delisting del titolo, ipotesi già smentita lo scorso 14 giugno direttamente dall’ad di Ras, Paolo Vagnone. Tanto è bastato comunque per far schizzare il titolo fino a toccare 16,65 euro, con volumi di scambio considerevoli. Va ricordato che Ras, contestualmente all’uscita di Mario Greco, aveva perso parecchio terreno, ma nell’ultimo mese ha già recuperato oltre il 5%.