La Borsa fa ancora paura? C’è un salvagente

Il risparmiatore che ha in portafoglio azioni e Titoli di Stato si sente spesso indifeso quando i mercati finanziari crollano come è successo nei mesi scorsi. E, preso dallo sconforto, può cadere nella tentazione di vendere tutto per non subire altre perdite. Tuttavia, se i titoli sono stati acquistati con coerenza rispetto al proprio profilo di rischio e adeguati all’orizzonte temporale a disposizione per farne maturare i frutti, esiste la possibilità mantenere le posizioni proteggendo il portafoglio.
Cominciamo dalle azioni. Tutti gli investitori, da quelli più esperti fino ai piccoli risparmiatori, possono «coprirsi» ricorrendo agli Etf short (chiamati, in alcuni casi, Etf bear). Si tratta di fondi d’investimento passivi quotati in Borsa che replicano l’andamento di un indice di mercato invertendone il segno della performance giornaliera. Consideriamo per esempio il Lyxor Etf Bear Ftsemib: anche nel mese di agosto, uno dei più bui di quest’anno (-15,6% Ftsemib di Piazza Affari), ha registrato un guadagno del 16,1%. Quindi se un investitore ha in portafoglio blue chips italiane (come per esempio Eni, Enel, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Fiat, Generali o Mediobanca) per un controvalore di 50mila euro può coprirsi dal pericolo di crollo del mercato acquistando un Etf short sul Ftsemib per 50mila euro: la perdita giornaliera di tutti i titoli in portafoglio verrebbe pressoché riequilibrata con il guadagno realizzato tramite l’esposizione nell’Etf short. Sul mercato sono disponibili Etf di questo tipo anche per molti altri indici di Borsa come per esempio l’Eurostoxx 50 (il paniere delle 50 blue chips della zona euro), il Dax di Francoforte, il Cac di Parigi, il Ftse 100 di Londra, l’S&P500 di Wall Street.
E se invece l’esigenza fosse quella di coprire le possibili perdite del proprio giardinetto obbligazionario? Anche in questo caso esistono Etf short per cautelarsi sia dall’eventuale calo dei Btp (utilizzando per esempio il Lyxor Etf daily double short Btp) che da quello dei bund tedeschi (acquistando quote del Lyxor Etf daily double short Bund): altri Etf short a reddito fisso consentono invece di proteggersi dalla perdite giornaliere sui titoli governativi della zona euro (quindi non solo Btp e Bund ma anche Titoli di stato francesi, spagnoli, olandesi eccetera) compresi all’interno di un range di scadenza: 1-3 anni, 3-5 anni, 5-7 anni, 7-10 anni, 10- 15 anni.
È importante notare che la copertura tramite questi Etf non garantisce il recupero integrale della perdita di un singolo specifico Titolo di Stato. Se, per esempio, l’investitore ha in portafoglio un Btp 1.8.2015, quindi un titolo con scadenza tra circa 4 anni, la copertura tramite il Lyxor Etf daily double short Btp sarebbe solo parziale perchè questo Etf replica, invertendo il segno, la perfomance raddoppiata dei Btp di tutte le scadenze, da 3 a 30 anni. Anche ricorrendo ad altri strumenti, come l’Amundi Short Government Bond Euromts Broad 3-5 anni, la protezione non sarebbe comunque completa perchè lo strumento replica l’andamento, invertito di segno, di tutti i Titoli di Stato dei Paesi della zona euro (quindi non solamente italiani).
Relativamente ai costi, per tutti i tipi di Etf short, occorre ricordare che se da un lato non sono prevediste commissioni di sottoscrizione e di uscita da versare all’emittente si devono sostenere sia i costi di negoziazione del proprio intermediario finanziario (banca, Sim o broker online), che di solito oscillano tra lo 0,15% e lo 0,50% del controvalore movimentato, sia quelli dello spread (la differenza di mercato tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto) che oscillano tra lo 0,2% e lo 0,4 per cento.