Alla borsa della fiducia il premier guadagna altri 2 punti in un mese

Il Cavaliere a quota 62%: «Ma ho un sondaggio che mi dà al 70, francamente imbarazzante»

da Roma

La crisi economica non lo scalfisce. Anzi, gli procura nuovi consensi. E la fiducia degli italiani nei confronti di Silvio Berlusconi aumenta ancora. Tanto da stabilire un nuovo record: 62%. A metterlo in luce è l’ultimo sondaggio di Ipr marketing, commissionato da Repubblica.it, che segnala un aumento di due punti rispetto a metà settembre. Rimane stabile invece al 54% il dato relativo al governo nel suo complesso.
Prosegue la «luna di miele» tra i cittadini e il Cavaliere. Un rapporto in linea con le previsioni, stando alle parole del diretto interessato, che non si mostra affatto sorpreso. Ma non solo. Il premier, a margine del Consiglio Ue di Bruxelles, aggiunge di avere a sua disposizione altri «sondaggi affidabili», che riscontrano una fiducia di 7 cittadini su 10. Per la precisione, «70,2%». Il riferimento è alla rilevazione di Euromedia research, l’istituto diretto da Alessandra Ghisleri, a cui il presidente del Consiglio si affida da anni, pubblicata lunedì da Affaritaliani.it, che piazzava l’esecutivo al 63%. Per Berlusconi si tratta di percentuali «francamente imbarazzanti». Tanto da mettere (sorridendo) le mani avanti: «Da lì non si può che scendere, lo so».
Sul fronte ministri, stando a Ipr marketing, al comando troviamo il titolare dell’Economia, Giulio Tremonti (63% di gradimento, con un incremento di 5 punti in un mese), che scalza il responsabile dell’Interno, Roberto Maroni (fermo al 62%). Subito sotto, Renato Brunetta (Pubblica amministrazione) e Franco Frattini (Esteri), appaiati al terzo gradino del podio con il 60%. L’istituto di Antonio Noto segnala inoltre un balzo in avanti per Mariastella Gelmini, alla guida dell’Istruzione, che pare non risentire delle proteste portate avanti dall’opposizione: guadagna 4 punti (la batte solo Tremonti) e si attesta al 42%.
Inoltre, nella classifica relativa alla fiducia verso i partiti presenti oggi in Parlamento - da non confondere con le intenzioni di voto -, si rafforza il primato del Pdl, che conferma il trend positivo e sale adesso al 54%.