Borsa, i soci aprono la strada dell’Ipo

I soci modificano lo statuto spianando la strada verso la quotazione, ma Borsa Italiana continua a studiare a distanza il risiko dei mercati internazionali. La tecnica attendista è stata confermata ieri pomeriggio dal cda della società mercato: sul tavolo l’aggiornamento della situazione dopo le nozze tra la Borsa di New York ed Euronext. Un tassello cruciale nel consolidamento internazionale, dove rimane però ancora da collocare quello dell’offerta con cui il Nasdaq sta provando a mettere le mani su Londra. Il destino dell’Opa si decide entro l’11 gennaio, nel frattempo Piazza Affari studia le altre opzioni strategiche. Malgrado l’idea di una Borsa paneuropea sia tramontata, l’amministratore delegato Massimo Capuano potrebbe infatti concentrare le energie per riportare in Italia l’intera Mts, oggi controllata insieme ad Euronext, ma su cui esistono degli accordi di put & call incrociati.
A tale scopo occorrerebbero mezzi freschi, magari da raccogliere con l’idea della quotazione coltivata da Borsa. Obiettivo per cui ieri mattina l’assemblea ha confermato alcune modifiche allo statuto, recependo quanto già deciso dal cda a novembre. Deciso anche l’ingresso nel board di Enrico Cervone al posto dello scomparso Enzo Berlanda.