Borsa Incertezza dopo la débâcle Enel, parte l’aumento di capitale

Piazza Affari riapre oggi dopo la settimana nera che ha portato a una perdita secca sull’SpMib del 15,62%. La Borsa milanese ha fatto peggio la scorsa settimana di quelle europee dove Londra ha perso, in cinque sedute, il 7,8%, mentre New York ha ceduto il 7,7%. Sul listino italiano hanno molto pesato i titoli bancari dove colossi come Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno lasciato sul terreno, rispettivamente, il 28,3% e il 25%. Ma anche per le assicurazioni è stata una settimana da dimenticare con Generali in ribasso del 12,5% e Alleanza del 13,8%. Difficile prevedere il futuro, ma non c’è dubbio che i mercati stiano attendendo segnali positivi dall’economia prima di tornare a vedere rosa. Negli Usa, intanto, resta acceso il dibattito sui nuovi fondi per le banche. Il Congresso pare orientato a non distribuire aiuti se non ci sarà trasparenza su come saranno impiegati. Intanto, tra le grandi aziende, giovedì Enel annuncerà il suo nuovo piano industriale quinquennale. Un documento che ruota attorno all’aumento di capitale da 8 miliardi di euro. Un’operazione che punta a riequilibrare la struttura finanziaria di Enel, dopo che l’acquisizione dell’ulteriore 25% di Endesa ha fatto lievitare l’indebitamento fino a 61 miliardi. L’obiettivo è quello di mantenere il rating A assegnato a Enel dalle principali agenzie internazionali. Ma, secondo gli analisti, è molto probabile anche una sforbiciata al dividendo nei prossimi anni anche se per il 2008 è confermato a 0,49 euro per azione. L’annuncio dell’aumento di capitale, che salvo sorprese dovrebbe avvenire con un sostanzioso sconto rispetto agli attuali livelli di Borsa (venerdì Enel ha chiuso a 3,61 euro), sposterà quindi l’attenzione sul comportamento che terranno i due principali azionisti di Enel: il Tesoro con una quota del 21,87%, e Cassa Depositi e prestiti con il 10,35%. Al momento entrambi sembrano destinati a sottoscrivere per intero la propria quota. L’aumento, al Tesoro, dovrebbe costare circa 1,4 miliardi di euro.