La Borsa plaude a conti e Tim Brasil

I titoli tornano a quota 2,4 e Merrill alza le stime Il Tar contro Agcom: «No ad Alice superveloce»

da Milano

Telecom Italia sale in Borsa dell’1,4% sopra i 2,4 euro. Anche grazie alla banca d’affari Merrill Lynch ha rivisto al rialzo il target price a 2,5 euro, confermando il suo «buy». Il mercato aspetta la cessione di Tim Brasil, per negoziare la quale il cda ha dato mandato al vertice del gruppo.
Secondo gli analisti la messicana America Movil (che non ha voluto commentare l’indiscrezione) potrebbe essere la prima a muoversi per l’acquisto di Tim Brasil, ma anche Telefonica lancerebbe un’offerta in cordata con Brasil Telecom come pure la brasiliana Telemar. Secondo Merrill Lynch ai prezzi di mercato la quota del 70% in mano a Telecom vale già 6,5 miliardi mentre per RasBank e Intermonte il valore sarebbe compreso tra i 5 e i 6 miliardi.
Passando ai conti, i risultati dei primi nove mesi non hanno sorpreso gli analisti. «Continua il trend negativo nel wireline domestico sebbene il management stia facendo un buon lavoro per difendere le quote di mercato» ha scritto Merrill Lynch. Oltre ai risultati ottimi di Tim Brasil (più 21,5% i ricavi), il dato chiave del terzo trimestre è il miglioramento dei ricavi da servizi in Italia di Tim (+0,9% contro il -1,1% del primo trimestre e il -1% nel secondo). E anche l’indebitamento finanziario netto sceso a 39,5 miliardi è sulla strada per raggiungere l’obiettivo di 38 miliardi per fine 2006. Gli analisti, inoltre, si aspettano un dividendo di almeno 0,15 euro l’anno prossimo.
Intanto ieri il Tar del Lazio ha annullato il provvedimento dell’Autorità per le tlc che aveva dato il via libera a Telecom Italia per il lancio dell’offerta Alice 20 Megabit, quella che consente una navigazione su Internet superveloce. Secondo la sentenza del Tribunale amministrativo, a cui si era rivolta l’Associazione degli internet provider, l’offerta non è replicabile da parte dei concorrenti e non può, quindi, essere autorizzata. L’Autorità, invece, nell’aprile scorso, aveva dato il via libera con una comunicazione ad hoc: quella annullata dalla sentenza del Tar. Telecom, comunque, ha spiegato «di essere in attesa delle decisioni dell’Autorità».