Borsa, scende in campo Marchionne e il titolo Fiat riprende un po’ quota

Titolo Fiat sull’ottovolante ieri in Borsa in seguito alla vicenda Elkann e di riflesso alla pesante crisi in cui versa la General Motors, che sta condizionando tutto il settore. A metà pomeriggio il Lingotto perdeva quasi il 2,5%, ha poi chiuso limitando il calo all’1,3% dopo i recuperi di Gm a Wall Street, ma soprattutto dopo l’intervento dell’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne. «La strategia finanziaria Fiat è sostenibile - ha affermato Marchionne - e gli obiettivi sono confermati». Le misure di riduzione dei costi procedono e gli investimenti previsti per il periodo 2005-2008 ammontano a 17,7 miliardi, di cui 7,5 miliardi per la ricerca e sviluppo (4 miliardi al solo settore auto). Marchionne ha anche confermato l’obiettivo di riportare il settore auto alla redditività entro il 2007. I margini operativi di Cnh (macchine agricole) e di Iveco sono già oggi positivi e dovrebbero migliorare. Inoltre la Fiat conta di finalizzare l’accordo con Ford entro la fine del mese. C’è infine da rilevare che secondo gli analisti la vicenda Lapo, se incide sull’immagine, non avrà alcun impatto dal punto di vista industriale.