La Borsa scommette su Murdoch

Titoli in rialzo di oltre il 3%. Attesa per l’incontro tra il tycoon e Tronchetti Provera

da Milano

La Borsa scommette sull’intesa tra Telecom e Rupert Murdoch. Ieri i titoli della galassia che fa capo a Marco Tronchetti Provera, presidente di Telecom, sono schizzati al rialzo di oltre il 3% (Telecom più 3,5% Pirelli più 3,3%) mentre Ti Media, ossia la società che controlla le rete televisive La 7 e Mtv ha messo a segno un progresso del 5,6%. Il mercato dunque crede nel possibile ingresso nel capitale della società telefonica del magnate australiano che in Italia controlla la tv a pagamento via satellite Sky.
L’incontro con Tronchetti Provera è previsto per giovedi prossimo e si terrà a Milano o a Londra. Sulla carta con Rupert Murdoch si dovrebbe discutere soltanto di una possibile intesa sui contenuti. «Che però da soli non sarebbero in grado di giustificare un tale rialzo di Telecom Italia e di Pirelli» ha spiegato un operatore. Un ingresso di News Corp nel capitale di Telecom Italia, attraverso il conferimento di una partecipazione di Sky Italia, è in grado di aiutare il titolo del gruppo italiano, che potrebbe venir valutata con multipli più vicini a quelli delle società media, più elevati di quelli delle tlc. La società australiana potrebbe rilevare una partecipazione in Olimpia che detiene la quota di riferimento del gruppo telefonico, pari al 18% circa del capitale. Una simile operazione farebbe sicuramente bene a Pirelli che ridurrebbe il carico in Olimpia riuscendo però a mantenere il controllo.
Sulla trattativa pesa però la politica che non vede di buon occhio l’ingresso di un gruppo straniero nella rete telefonica italiana. Un accordo potrebbe essere facilitato da una separazione tra la rete e la parte servizi di Telecom, una scelta finora fortemente avversata dal gruppo telefonico.
«L’operazione è interessante sia per Telecom che potrebbe rafforzare la struttura azionaria, sia per Sky che troverebbe una distribuzione alternativa per i suoi canali televisivi oltre al satellite - spiega Oriana Cardani di Rasbank -. Certo ora bisognerà vedere quali sono i vincoli di natura politica anche se per fine mese è prevista la nuova legge per il riassetto televisivo che potrebbe facilitare questa operazione». Quanto a Ti Media, azionista di La 7, dovrebbe invece essere venduta. Le indiscrezioni indicano che un possibile candidato sia Rcs Media Group che, con Ti Media, andrebbe così a costituire il terzo polo televisivo.