Borsa trainata dai dati macroeconomici

Il mercato continua la sua corsa. Il Fib rimane sui massimi e appare tecnicamente bene impostato. Dopo un minimo a 41480 all’inizio della settimana il future chiude a 42385. Normali oscillazioni di breve periodo non mettono in dubbio il quadro complessivo positivo, il supporto di 41360 rappresenta un stop alle prese di beneficio. Dall’inizio dell’anno l’S&P/Mib è cresciuto del 1,23%. A conferma di tutto ciò sono i dati macro economici: la stima del Pil dell’Ue è conforme alle attese, l’economia tedesca è sempre la locomotiva trainate, i dati sulla bilancia commerciale e la produzione industriale di novembre sono superiori alle aspettative. In Usa il miglioramento del deficit bilancia commerciale, sceso a 58,2 miliardi, rende tonico il dollaro. La Bce rimanda a marzo il probabile aumento dei tassi per contenere la forte liquidità e l’inflazione. Il ribasso del prezzo del petrolio allontana le dinamiche inflative. Il nuovo regolamento di Bankitalia agevolerà gli istituti di credito, dando la possibilità di emettere titoli fino al 20% del patrimonio di vigilanza, nelle acquisizioni o fusioni bancarie per il processo di consolidamento del settore. Tra le mid cap straordinaria performance per Ciccolella, leader delle rose, e Anthurium, che fiorisce raddoppiando il suo valore in Borsa.