Borse: bene l’Europa, ribalza New York Bernanke: La Fed è pronta a intervenire

Attesa per l’intervento di domani del numero uno della Federal Reserve. L’Eurotower immette 50 miliardi di euro a tassi in rialzo

da Milano

Indecise se dar credito alle ipotesi di un prossimo calo dei tassi Usa, o se prestare orecchio alle cattive notizie che giungono dal fronte subprime, le Borse continuano a navigare a vista. L’onda è dunque quella dell’incertezza: ieri ha trascinato verso il basso i mercati asiatici (su tutti Tokio, in calo dell’1,7%) e riportato in superfice l’Europa (a Milano più 0,83% il Mibtel), mentre Wall Street ha ribalzato (più 1,9% il Dow Jones, e più 2,5% il Nasdaq) dopo la giornata nera di martedì.
A incidere sul forte rally di New York sono state le speculazioni su un taglio dei tassi di interesse, smorzate martedì proprio dalle minute della Fed. Nel finale, però, l’ottimismo è stato alimentato anche dalla notizia della lettera che il presidente della Fed Ben Bernanke ha scritto al senatore democratico Charles Schumer, sottolineando che la Fed è «pronta ad agire secondo le necessità», nel caso in cui le condizioni del mercato dovessero minacciare lo stato di salute dell’economia degli Stati Uniti. E domani il previsto intervento del numero uno della banca centrale Usa, Ben Bernanke, potrebbe precisarne meglio le intenzioni.
Gli occhi continuano a essere puntati anche sulla Bce, che ieri ha immesso nel sistema altri 50 miliardi di euro a tassi in forte rialzo (dal 4,20% del 25 luglio al 4,56%). L’istituto presieduto da Jean-Claude Trichet ha tuttavia spiegato che l’episodio non va interpretato come un segnale di politica monetaria. Qualche giorno fa, peraltro, Trichet aveva aperto uno spiraglio alla possibilità di lasciare invariati i tassi nella riunione del prossimo 6 settembre. Secondo il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, le decisioni della Bce terranno conto della situazione economica. L’Unione Europea non è tuttavia preoccupata per gli effetti sulla crescita derivanti dalla crisi subprime: «I sistemi di controllo hanno funzionato bene», ha detto il portavoce di Bruxelles, Johannes Laitenberger.
Le note di preoccupazione, comunque, non mancano. Cheyne Capital Management, un fondo speculativo inglese, è stato costretto a liquidare alcune attività a causa delle perdite subite dal proprio veicolo d’investimento strutturato (Siv), Cheyne Finance.\